Rai, ora Foa rischia grosso. Di Nicola (M5S): “Un capolavoro politico la convergenza M5S-Pd in Vigilanza contro il doppio incarico”

di Antonio Pitoni
L'intervista

“Un capolavoro politico”, ironizza il vice presidente M5S della Vigilanza Rai, Primo Di Nicola, che per primo ha sollevato la questione del possibile conflitto di interessi per la doppia poltrona di Marcello Foa, presidente di Rai Spa e, allo stesso tempo, di RaiCom.

Ha visto? Il Pd ha presentato una risoluzione contro il doppio incarico di Foa. Voi Cinque Stelle che farete, la voterete?
“Intanto constato che l’ostinata perseveranza con la quale Foa ha insistito nel voler cumulare la doppia presidenza di Rai Spa e RaiCom, nonostante i reiterati inviti da parte del sottoscritto a desistere, ha portato Cinque Stelle e Pd a convergere sulla stessa posizione. Come altro definirlo se non un capolavoro politico?”.

Sta dicendo che in Vigilanza, sul doppio incarico di Foa, si sta determinando una nuova maggioranza?
“Dico solo che M5S e Pd perseguono lo stesso obiettivo: rimuovere l’eclatante conflitto d’interessi di Foa controllore, in qualità di presidente di garanzia di Rai Spa, e controllato, in veste di presidente di RaiCom. Sul punto c’è una oggettiva convergenza”.

Gli equilibri sorti intorno alla Rai hanno più volte anticipato alleanze ed intese in ambito parlamentare…
“In effetti in passato è successo anche questo”.

Quindi la convergenza M5S-Pd in Vigilanza potrebbe preludere ad un’alleanza parlamentare?
“No, andioamoci piano. Noi siamo impegnati con la Lega a realizzare il contratto di Governo, ma non posso non notare come il comportamento maldestro del presidente Foa abbia contribuito a creare questa singolare situazione”.

Dopo il possibile conflitto d’interessi di Foa lei ha sollevato anche la dubbia legittimità dell’affidamento del canale in inglese da Rai Spa a RaiCom. Perché?
“E’ una questione molto delicata. Autorevoli giuristi affermano che il servizio pubblico affidato a Rai Spa abbia un carattere di esclusività e che pertanto non possa essere affidato a società diverse – anche partecipate – dalla stessa Rai. Se tali rilievi si rivelassero fondati, dovendo Rai Spa assegnare a RaiCom importanti risorse economiche, un domani i vertici di Viale Mazzini potrebbe essere chiamati a rispondere di eventuali danni erariali”.