Così le mafie si sono spartite la Capitale. Il prefetto Gabrielli: le ‘ndrine riciclano nel commercio. La Camorra nel mercato immobiliare. Cosa Nostra attiva a Ostia

La Camorra, la ‘ndrangheta e la mafia. Non manca niente nella Capitale. Ogni organizzazione con i suoi specifici interessi. Il quadro che viene fuori dalla relazione del prefetto di Roma, Franco Gabrielli, mostra una città sotto attacco del crimine.”I sodalizi storici vedono Roma come un terreno strategico per il riciclaggio del denaro sporco, tant’è che la mappa della criminalità organizzata nell’area di Roma che vede attive affiliazioni delle tre mafie storiche ognuna in zone precise, il che lascia supporre un accordo spartitorio per zone e per interessi”, ha spiegato Gabrielli nel corso dell’audizione in commissione parlamentare antimafia.

MAPPA E INTERESSI SPECIFICI
Le ‘ndrine calabresi sono attivissime nel riciclaggio con acquisizione di immobili e attività commerciali. Stretti i rapporti tra le organizzazioni vibonesi, crotonesi e reggine soprattutto con i Casamonica. La Camorra, invece, investe captali sporchi sul mercato immobiliare del centro storico. Ben radicati nei quartieri dell’Esquilino con il clan Giuliano e di Ostiense con il clan Zaza con interessi sulle attività di ristorazione e alberghiere, ma anche traffico di stupefacenti con i Moccia a Tor Bella Monaca. La mafia siciliana, invece, fa riferimento alla famiglia Triassi e concentra i propri interessi sul riciclaggio a Ostia insieme al clan Fasciani.