Salvini a mani vuote: in Sicilia Matteo non Lega. La lista con la Meloni non sfonda: e Berlusconi gode

dalla Redazione
Politica

In tanti aspettavano un suo commento. Ma solo in serata è arrivata la foto pubblicata sulla sua pagina Facebook. Matteo Salvini e Nello Musumeci, festanti insieme. E a corredo della foto un commovente “andiamo a governare”. Non contento, il leader leghista si è preso anche i meriti della vittoria: “Emozionato ed orgoglioso per il risultati ottenuti in Sicilia. I voti della Lega sono stati determinanti per l’elezione di Musumeci”. Determinanti, così ha detto. Peccato che, numeri alla mano, sia difficile crederci. L’Alleanza per la Sicilia, la lista che racchiude insieme Fratelli d’Italia e Noi con Salvini, non ha superato il 6%, attestandosi come ultima forza all’interno della coalizione di Musumeci.

Meglio dell’Alleanza, per dire, hanno fatto i Popolari e autonomisti che sono andati oltre il 7%, la Rete democratica (l’Udc, per intenderci), andata anche questa oltre il 7%. E addirittura meglio ha fatto #Diventerà bellissima: la lista civica di Musumeci, infatti, ha superato il 6%. Insomma, c’è poco da esultare per Salvini. Soprattutto perché, secondo quanto stabilito dalla legge regionale, si cominciano ad eleggere deputati nell’Ars se si supera la soglia di sbarramento fissata al 5%. In altre parole, i candidati eletti nella lista FdI-Noi con Salvini si conteranno sulle dita di una mano. Insomma, la versione meridionale della Lega Nord, alla prova del voto, non convince. E non è un caso che tra i fedelissimi di Salvini nessuno abbia parlato. Solo Roberto Maroni ha rivolto i complimenti a Musumeci. E forse non è un caso, nemmeno questo, che l’abbia fatto proprio il personaggio più lontano dal segretario.

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