Salvini verso il processo. Assist di Gasparri e la maggioranza insorge. Sulla Gregoretti no ad altre verifiche. La Giunta tornerà a riunirsi alle 19

di Giorgio Iusti
Politica
MATTEO SALVINI

Salvini vuole che la Giunta decida subito sulla richiesta di autorizzazione a procedere avanzata nei suoi confronti per il caso Gregoretti. Vuole che venga stabilito prima possibile se debba andare a processo con l’accusa di aver sequestrato i migranti, impedendogli l’estate scorsa l’ingresso in porto. Nel caso dovesse cavarsela di nuovo, come è accaduto per la vicenda della nave Diciotti, potrà infatti dire che l’ennesimo assalto giudiziario per abbatterlo è fallito e in caso contario potrà giocare il ruolo del martire. Vuole dunque una decisione prima del voto in Emilia Romagna e in Calabria. Potendo così calare un altro asso. E la decisione ieri della Giunta di non accogliere la richiesta di approfondimenti avanzata dal M5S, spingendo così per il voto il prossimo 20 gennaio, ha fatto infuriare i giallorossi, che accusano il presidente Maurizio Gasparri di non essere un arbitro imparziale.

NESSUN RINVIO. Bocciata la richiesta di un supplemento di istruttoria sullo stato di salute dei 131 migranti a bordo della nave Gregoretti, nonostante la maggioranza abbia abbandonato i lavori in segno di protesta, la Giunta per le immunità parlamentari ha fissato per oggi, alle 19, la riunione dell’Ufficio di presidenza in cui decidere sul voto, inizialmente previsto per il 20 gennaio ma su cui i partiti di maggioranza hanno chiesto un rinvio in seguito alla decisione presa della Conferenza dei capigruppo del Senato di sospendere i lavori dal 20 al 24 gennaio in vista delle elezioni regionali. “Io scorretto? Sono stato correttissimo. Mi attengo al calendario approvato all’unanimità a dicembre, tenendo conto di arrivi e partenze non mie, ma di altri colleghi”, si è difeso il senatore Gasparri.

“L’opposizione ha fatto un vero e proprio colpo di mano. Ha approfittato dell’assenza per ragioni istituzionali dei senatori Pietro Grasso e Mario Giarrusso – ha dichiarato invece il senatore pentastellato Mattia Crucioli – e ha fissato un ufficio di presidenza per domani e respinto la richiesta avanzata da me di una istruttoria sullo stato di salute dei migranti della nave Gregoretti. La votazione sulla richiesta di istruttoria è finita 10 a 10 e quindi è stata bocciata”.

LE TENSIONI. Furiosi i giallorossi, che accusano proprio il presidente della Giunta di “scorrettezza istituzionale”, per aver votato con l’opposizione durante la seduta di ieri pomeriggio, determinando così la bocciatura dell’istruttoria richiesta dal Movimento 5 Stelle. “Stigmatizziamo il comportamento di Gasparri, non si è mai visto un presidente votare, generalmente si astiene, non è stato un presidente imparziale”, ha sostenuto la senatrice pentastellata Elvira Evangelista. “Non è stata garantita la serenità dello svolgimento dei lavori. Il presidente contrariamente alla prassi ha ritenuto di votare. Non c’erano le condizioni di serenità e terzietà”, ha aggiunto la dem Anna Rossomando.

“Quella fatta da Gasparri è una forzatura, oggi non avremmo dovuto votare, è stata una scorrettezza istituzionale”, ha rincarato la dose Francesco Bonifazi di Italia Viva. La Lega intanto, incassato un punto a proprio favore, lancia la sfida: “Abbiano il coraggio di votare il 20 gennaio e si facciano giudicare da calabresi ed emiliano-romagnoli”. “Se rischierò un processo per aver controllato i confini il mio paese – afferma Matteo Salvini – ci andrò a testa alta, ma dovranno preparare un Tribunale bello grande, perché con me ci saranno tanti italiani”.

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