Salvini vuole staccare Ostia da Roma. Ma neppure i suoi gli danno retta. Riparte la campagna elettorale per sfilare la Capitale ai 5S. La Lega annuncia la scissione. Poi però si sfila in Regione

di Lucrezia Conti
Politica Roma

Che l’obiettivo di Matteo Salvini sia la conquista del Campidoglio non è un mistero, e neanche che ci stia lavorando ormai da mesi. “Ci prepariamo a essere forza di governo, in Comune, in Regione e a livello nazionale”. Così il Capitano ieri a Ostia, ultima tappa in ordine di tempo di un lungo tour nella Capitale fra i mercati delle periferie e le zone simbolo del degrado cittadino, cornici perfette per annunciare l’assedio al fortino. Come sempre accerchiato da telefonini e telecamere e rigorosamente in diretta Facebook, quello ad Ostia è in realtà il secondo blitz: come già a novembre scorso, sono ancora le case popolari al centro della visita.

Salvini ha camminato tra i palazzi incontrando i residenti, da mesi senza riscaldamenti. La colpa, ovviamente, viene imputata all’amministrazione Raggi: “Signora Raggi, questa è Ostia oggi: si vergogni e si dia una mossa, la pagano per fare il sindaco e per risolvere i problemi”. E ancora: “Dall’ultima volta che sono venuto qui non è cambiato nulla. Cornicioni che cadono, voragini nei marciapiedi, da due mesi centinaia di famiglie senza riscaldamento, siamo alla follia. Ogni volta raccogliamo segnalazioni e scriviamo a tutti: comune, assessori, regione, municipi. Dall’ultima volta hanno fatto le strisce pedonali e ridato la mensa ai bimbi. Devo venire una volta al mese allora…”. Poi l’assist per la “secessione” di Ostia da Roma: “Ci sono 280mila abitanti in questo territorio e in Campidoglio c’è gente che non sa manco dov’è Ostia. È ora dell’autonomia, io sono autonomista sempre comunque”.

Peccato che una proposta di legge in tal senso sia già stata presentata, come fa notare il consigliere regionale del Lazio di Italia Viva (ma ex Lega) Enrico Cavallari: “La proposta di legge, in Consiglio Regionale del Lazio, c’è già ed è stata presentata dal sottoscritto e da Marietta Tidei lo scorso anno. Peccato che i suoi consiglieri regionali non l’abbiano firmata. Come al solito, Salvini parla una lingua diversa dalla Lega del Lazio”. Lega del Lazio che peraltro è composta da tutti ex AN o FI, un nome su tutti quello del potentissimo ex sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, vero uomo forte di Salvini nel territorio laziale ma anch’egli non proprio un volto nuovo, si candidò in Regione Lazio nel 2013 nella lista di Storace.

Il nome dell’ex membro del governo gialloverde gira insistentemente come possibile candidato per le prossime regionali ma ,sia per la Regione che per il comune, Salvini glissa “Stiamo lavorando di squadra, serve una persona in gamba, libera dai ricatti L’idea di come migliorare la città mi è ben chiara, la gente ha fretta e voglia di votare “. La sfida è appena cominciata ma Raggi non si lascia intimorire e contrattacca: “Salvini a Ostia per fare i soliti selfie e le solite comparsate elettorali. Se ne va in giro con ex assessori di Alemanno e l’ultima ‘folgorata’ sulla via del Carroccio, passata alla Lega da FdI, è la consigliera municipale Monica Picca. Molti di voi la ricorderanno per la celebre foto in cui viene ritratta, sorridente, tra Giorgia Meloni e Silvano Spada, esponente del noto clan”.

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