Scintille tra social e tv. Report fa l’inchiesta giornalista e Coca Cola risponde live su Twitter: trionfo per l’hashtag #NullaDaNascondere

dalla Redazione
Tv e Media

Un scontro in tempo reale tra Report e la Coca Cola. L’inchiesta giornalista del programma di Rai 3 ha subito repliche in diretta da parte della divisione italiana del colosso delle bevande. Un risposta colpo su colpo che ha diviso gli spettatori tra il piccolo schermo e Twitter, come aveva già fatto in passato l’Eni proprio durante un puntata di Report sull’azienda italiana. La Coca Cola con l’hashtag #NullaDaNascondere, ha prima di tutto spiegato che sono state messe in commercio prodotti a basso contenuto calorico proprio per evitare problemi alla salute dei consumatori.

E ancora: “60% prodotti in Italia è a basso/ ridotto/nullo contenuto calorico, la nostra parte nella sfida all’obesità”, ha twittato Coca Cola Italia, rispondendo in tempo reale alle contestazioni mosse da Report. Non è mancata l’ironia su uno dei “falsi miti” sulla bibita gassata più famosa del mondo: la caramella che esploderebbe al contatto con le “bollicine nere”.

Difesa totale, inoltre, sui controlli dell’acqua usata per realizzare il prodotto: “Per ogni L di Coca-Cola usiamo 70L di acqua – da produzione a packaging. Lo conferma The Nature Conservatory”, ha twittato il profilo ufficiale, che ha ribadito “l’italianità” della Fanta, pubblicando l’elenco dei fornitori di arance.

Infine, sul capitolo lavoratori in agitazione contro l’azienda c’è stata una precisazione: “Le persone che stanno protestando non sono dipendenti Coca‑Cola”, ha scritto il colosso, rimandando a un link più dettagliato che spiega come l’agitazione riguardi “soci di una cooperativa ex fornitrice del partner logistico Kuehne & Nagel”. “A Coca‑Cola HBC Italia risulta che il Consorzio Vega, nuovo fornitore del partner logistico Kuehne & Nagel, abbia proposto a 14 lavoratori il ricollocamento presso altri siti della provincia di Verona alle medesime condizioni contrattuali e in pieno accordo con le normative vigenti”, ha concluso in questo post l’azienda.

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