Scordatevi il limite dei 140 caratteri: Twitter raddoppia a 280. Ma i “puristi” già bocciano la rivoluzione

Addio ai “classici” 140 caratteri. Twitter cambia: il microblog dei cinguettii ha annunciato che sta testando con un gruppo di utenti tweet di 280 caratteri, praticamente il doppio del suo limite storico. Il motivo? L’azienda dice che “secondo le nostre ricerche il limite dei caratteri è la causa principale di frustrazioni per le persone che scrivono in inglese”. Tradotto: quando gli utenti non hanno la necessità di condensare i loro pensieri in 140 caratteri tendono a “cinguettare” più spesso.

Il fondatore e Ceo, Jack Dorsey, ha parlato di “un piccolo cambiamento” che è al tempo stesso “una grande mossa per noi”, perché “140 caratteri era una scelta basata sul limite dei 160 caratteri degli sms. Siamo felici di come il nostro team abbia risolto un problema che a volte gli utenti hanno nel twittare. Al tempo stesso mantenendo brevità, velocità ed essenza del nostro servizio”.

Certo, il cambio di rotta rischia di non essere facilmente digerito dagli utenti, 328 milioni in tutto il mondo. “Capiamo che molti di voi, avendo twittato per anni, hanno una specie di attaccamento emotivo ai 140 caratteri”, ha spiegato l’azienda sul blog quasi a voler mettere le mani avanti su possibili critiche (già avanzate dai “puristi” del social network). Ma “abbiamo provato questa novità e ne abbiamo visto le capacità”.

Una mossa che arriva in un periodo non proprio florido per l’azienda: l’ultima trimestrale ha infatti registrato una contrazione di ricavi e pubblicità. Recentemente, inoltre, Twitter ha lanciato una versione Lite della sua applicazione ai mercati emergenti, che hanno connessioni scarse o lente e dove gli smartphone in uso non sono sempre potentissimi. I primi test sono partiti nelle Filippine con Twitter Lite per Android.

Tentativi di monetizzare la rete di utenti? Vedremo quali frutti raccoglierà l’azienda.

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