Scuole sicure e mobilità sostenibile. La Raggi lancia Roma nella Fase 2. Scelta la task force per pianificare le attività didattiche. E da lunedì parte la riqualificazione di San Giovanni

di Nicola Scuderi
Politica Roma

Sanificazioni, sicurezza e nuova mobilità. Parte da queste tre parole l’ambizioso progetto con cui la sindaca, Virginia Raggi, programma l’imminente riapertura della capitale prevista a partire da lunedì prossimo. Si tratta di un programma che guarda a medio e lungo termine tanto che, al primo posto, c’è il capitolo delle scuole per le quali il Campidoglio ha messo in campo una task force, composta sia da personale interno ai servizi che da professionisti esterni, che ridisegni, insieme all’Amministrazione, i servizi educativi e scolastici capitolini nella fase 2.

A partire dalla definizione dei tempi e dei modi della riapertura che devono avvenire in assoluta sintonia e osservanza delle disposizioni del Governo giallorosso. Un lavoro, quello del team di esperti, che dovrà essere preparato entro inizio giugno ossia in tempo per le vacanze estive e, soprattutto, in previsione del nuovo anno scolastico. “Siamo pronti ad attivare ogni percorso possibile, anche con soluzioni innovative, per riattivare in sicurezza i percorsi educativi e scolastici capitolini. I nidi e le scuole dell’infanzia del Comune rappresentano un importante ambiente pedagogico e di socializzazione, che vogliamo sia pronto a ripartire in sicurezza, in accordo con le linee guida nazionali e le singole famiglie”, ha dichiarato ieri la sindaca illustrando il suo progetto per l’istruzione.

IL RILANCIO. Una ripartenza, quella immaginata dalla Raggi, che non può che partire dalla sanificazione e dalla pulizia della città eterna. In tal senso gli interventi disposti dalla prima cittadina grillina non sono di certo nuovi ma negli ultimi mesi si sono intensificati al punto che la capitale, al momento, è più pulita che mai. “Voglio ringraziare gli operatori di Ama e del Servizio Giardini di Roma Capitale per l’eccezionale lavoro di sanificazione che hanno svolto in questi due mesi di emergenza sanitaria” ha voluto precisare la sindaca su Facebook. Un impegno, spiega ancora la Raggi, “cominciato ancora prima del lockdown, quando le squadre sono state impegnate nell’igienizzazione di scuole e centri anziani” e che “è continuato per le strade dove sono stati lavati a fondo cassonetti e aree sensibili, e che oggi continua nelle parrocchie e nelle chiese della nostra città in collaborazione con l’Esercito Italiano”. Ma c’è di più.

Con la fase 2, parte anche la cosiddetta “rivoluzione sostenibile” della mobilità romana. Un punto caro al Movimento che la Raggi ha fatto suo e intende applicare alla capitale. “Roma riparte, portando avanti progetti strategici”, ha affermato la grillina secondo cui “da lunedì 18 maggio prenderanno il via i lavori che rivoluzioneranno, in chiave sostenibile, la viabilità di una parte importante del quartiere San Giovanni, nell’area compresa tra viale Castrense, via La Spezia, via Taranto e largo Brindisi”. “In particolare, sono previsti interventi di pedonalizzazione e la realizzazione di due piste ciclabili” oltre a “una nuova corsia preferenziale”.