Siti, newsletter e blog: Renzi le prova tutte. Così va all’inseguimento di Grillo, ma sul web è già rottamato

di Stefano Iannaccone
Politica

Seguire Matteo Renzi su Internet? Fosse facile. Tra siti, blog, newsletter e profili social, l’ex premier occupa tutti i canali possibili: con il risultato di creare confusione. Il motivo di questa bulimia è presto detto. “Abbiamo un problema con il web, perché il sentiment del Sì al referendum costituzionale era assai più basso di quello del No e questo non dipende solo dai ‘troll’ utilizzati dagli altri”, ha spiegato Renzi, parlando al Lingotto. Da qui l’ossessione di inseguire il modello incarnato da Beppe Grillo. Peccato, però, che questa smania di rinnovamento stia provocando un diluvio di comunicazione. E a volte è quasi difficile orientarsi… forse anche per Renzi stesso, visto che non aggiorna tutto con puntualità.

Tanti siti – Il Rottamatore ha lanciato, il 25 gennaio, il blog personale. “Non è pensato per i reduci. È un luogo dove camminare verso il futuro. Insieme, in tanti. La sconfitta al referendum ci ha fatto male, vorrei vedere il contrario”, ha scritto nel suo primo post. Ma dopo la fiammata di aggiornamenti quotidiani, la passione da blogger si è spenta e i post si sono sempre più rarefatti. A marzo si contano giusto tre interventi. Proprio ieri è tornato a scrivere dopo un vuoto di quasi venti giorni, quando aveva “inviato” il messaggio a Grillo sull’inchiesta Consip e il coinvolgimento di babbo Tiziano. Al di là delle schermaglie, nella gestione del blog l’ex premier ha dimenticato un elemento fondamentale: il fondatore del Movimento 5 Stelle ha fidelizzato gli attivisti pubblicando anche più di un post al giorno.  Certo, nel frattempo ha preso forma il sito di Italia in Cammino, animato dai sostenitori della mozione dell’ex presidente del Consiglio al congresso. Un portale destinato a diventare l’angolo dei tifosi renziani sul web. In questo proliferare di indirizzi online, c’è poi da ricordare l’esistenza del sito ufficiale matteorenzi.it, trasformatosi in una sorta di vetrina che raccoglie le informazioni essenziali, cercando di mettere insieme i pezzettini di iniziative internettiane del Rottamatore. Di sicuro è un catalizzatore delle famose enews, con cui prova a dettare l’agenda a cadenza settimanale. Quando era a Palazzo Chigi Renzi aveva pure lanciato Passo dopo Passo, un portale per registrare i provvedimenti approvati e diventati legge grazie al suo Governo, con tanto di contatore dei giorni. Ora, ahilui, quel sito parla del lavoro di Paolo Gentiloni. Nel marasma di comunicazione, la newsletter resta comunque un punto cardine, a differenza del #matteorisponde sui social network. L’obiettivo era quello di trovare uno spazio fisso di confronto con gli utenti, senza passare per le domande dei giornalisti. Invece viene proposto di tanto in tanto.

Ciao Bob – L’ultimo annuncio di Renzi, al Lingotto, è stato quello della piattaforma digitale Bob per coinvolgere i militanti del Pd a partecipare. Dopo le ironie sul nome, scelto per commemorare Kennedy, e gli attacchi dei 5 Stelle, che hanno parlato della copia del loro Rousseau, il progetto è finito sotto traccia. La presentazione ufficiale non c’è stata e bisognerà attendere l’evoluzione. Ma intanto consegna un quadro chiaro: il grande comunicatore è stato rottamato dal web. Ed è costretto ad andare all’inseguimento di Grillo.

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