Sorpresa Cinque Stelle. Piazzano il controsorpasso e scavalcano il Pd. Sondaggio Gpf sulle intenzioni di voto. Voglia di Governo tra la base M5S e Lega

di Antonio Pitoni
Politica

Sorpresa! I Cinque Stelle piazzano il controsorpasso e, dopo la débâcle elettorale delle ultime Europee, sono di nuovo sopra al Pd. Almeno stando all’ultimo sondaggio Gpf Inspiring Research per La Notizia, realizzato a poco più di una settimana dal voto per il rinnovo dell’Europarlamento. E che accredita il Movimento guidato da Luigi Di Maio al 23,3%, contro il 22,7 del Partito democratico dell’era Nicola Zingaretti.

CHI SALE E CHI SCENDE. Ma come si spiega questo ribaltamento di fronte a così stretto giro da una tornata elettorale – quella delle Europee del 26 maggio scorso – che aveva visto i 5S scivolare al terzo posto proprio alle spalle dei dem? “Certamente il dato del Movimento Cinque Stelle è la vera sorpresa di quest’ultima rilevazione – conferma il presidente e amministratore delegato di Gpf, Roberto Baldassari -. Ma è un dato altrettanto facile da spiegare: il sondaggio è stato realizzato prendendo come riferimento le elezioni della Camera dei deputati e, quindi, una tornata politica, con un’affluenza del 67%, un po’ più bassa delle precedenti Politiche del 2018 ma più alta di quella registrata alle ultime Europee. Questo spiega i circa 7 punti di differenza rispetto al risultato di dieci giorni fa e il controsorpasso su un Pd che, sostanzialmente, conferma il risultato del 26 maggio scorso”. Vento in poppa, ovviamente, per la Lega, con Matteo Salvini vero vincitore insieme alla leader di FdI Giorgia Meloni dell’ultima tornata elettorale. Ma qual è stato l’effetto del verdetto per le Europee? “Uno su tutti: la maggioranza degli italiani boccia l’ipotesi di un voto anticipato: per il 54% il Governo Conte deve andare avanti”, prosegue Baldassari.

SCENARI POSSIBILI. Una percentuale che aumenta se il quesito viene rivolto esclusivamente a chi dichiara di votare M5S. “Per il 61% dell’elettorato grillino il Movimento deve restare al Governo ‘mediando’ con la Lega – spiega l’Ad di Gpf -. Rompere e tornare al voto è invece la strada indicata solo dal 32%”. Ma non è tutto. “Alla domanda ‘di chi è la colpa’ della deludente performance delle Europee, solo il 21% della base M5S risponde indicando il nome di Di Maio. Addirittura meno di quanti (il 27%) mettono sotto accusa gli altri leader del Movimento, come Di Battista, Fico, Grillo e la Raggi. Fermo restando che la maggioranza dell’elettorato grillino (il 57%), addossa genericamente la responsabilità alla dirigenza che non avrebbe fatto un’adeguata campagna elettorale sui territori”. E gli elettori della Lega? “Il 49% ritiene che il Carroccio debba rimanere nel Governo – continua Baldassari -. Mentre per il 47% dovrebbe uscirne per capitalizzare alle Politiche l’ampio consenso delle Europee”. Capitolo leader. Salgono di un punto Sergio Mattarella (“effetto 2 giugno”), Giuseppe Conte (“il pompiere della maggioranza”) e Salvini (“è il suo momento”). Addirittura di due, la Meloni. Stabile Zingaretti, mentre perdono un punto Di Maio e Silvio Berlusconi. Il leader di +Europa, Della Vedova cede il 4%.

NOTA METODOLOGICA. Vox Populi è il monitoraggio settimanale di Gpf Inspiring Research che descrive le tendenze e le opinioni degli italiani sui temi di attualità politica, economica, sociale e culturale. Audience: 836 interviste valide. Campione con estrazione casuale rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne articolato per sesso, età, professione, ampiezza centri, livello di istruzione e orientamento politico. Estensione geografica: Intero territorio nazionale. Metodologia di rilevazione: Cati-Cami-Cawi. Periodo di rilevazione: 31 maggio 2019.

Sondaggio Gpf 060619

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