Sulla lite temeraria ora c’è Bonafede. Trovata la quadra tra Pd, M5S e Leu: il ddl presentato dal 5S Di Nicola va avanti

di Antonio Acerbis
Politica

Il rischio era che alla fine il disegno di legge naufragasse, ipotesi che Primo Di Nicola, senatore M5S ed ex giornalista che per primo ne ha fatto una battaglia di civiltà, non voleva neanche prendere in considerazione. E alla fine la quadra attorno al disegno di legge sulla lite temeraria per i giornalisti è stata raggiunta, con una soglia minima di risarcimento accettabile, anche se al ribasso rispetto all’idea iniziale del senatore pentastellato. Ieri, infatti, Cinque stelle, Pd e Leu si sono ritrovati al ministero della Giustizia e si è giunti a un compromesso, grazie anche all’opera mediatrice del minsitro Alfonso Bonafede. Dopo le polemiche dovute alla proposta del Pd a prima firma Andrea Giorgis che avrebbe voluto una riforma tout-court della lite temeraria e, dunque, non specifica per i giornalisti e dopo l’ipotesi di non inserire una soglia minima alla richiesta di risarcimento, si è giunti a un accordo: il giudice liquiderà un risarcimento di almeno un quarto di quanto richiesto allo stesso giornalista. Non solo: l’accordo prevede anche che il provvedimento vada di pari passo con il ddl sulla diffamazione ma resteranno distinti (c’era chi voleva accorparli). Insomma, il proposito è che nel giro di due settimane la commissione Giustizia licenzierà tutti e due i disegni di legge.

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