Talmud, religione ed enti Nato: a pioggia i fondi della ricerca. Dai 200mila euro per tradurre il testo sacro ai 400mila per la fondazione di ex ministri

di Stefano Sansonetti
Cronaca

Si scrive Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche). Poi, però, si leggono tanti istituti la cui esistenza spesso e volentieri è pressoché ignota. Il fatto è che attraverso i finanziamenti alla ricerca, che giustamente finiscono nelle casse di Cnr e Asi (Agenzia spaziale italiana), riescono a vivere iniziative in un certo senso sorprendenti. Per esempio si scopre che da questi flussi di risorse trae linfa l’istituto Von Karman, dal 1956 una sorta di emanazione della Nato. Oppure la fondazione Giovanni XXIII, all’avanguardia nella storia delle religioni. E ancora, parte di queste risorse serve alla traduzione del Talmud babilonese su scala internazionale. Per raccapezzarsi bisogna partire dall’annuale decreto di ripartizione del fondo per la ricerca da parte del ministero dell’istruzione. L’ultimo in ordine di tempo, firmato per la prima volta dalla neoministra Valeria Fedeli, provvede a distribuire per il 2017 1,5 miliardi di euro.

Le cifre – La magna pars va a finire al Cnr (562 milioni) e all’Asi (539 milioni). Dalle tabelle allegate al provvedimento, però, viene fuori che la fetta di torta destinata al Cnr a sua volta viene divisa in molte altre fettine. E qui le curiosità non mancano, anche se non sono una peculiarità della Fedeli, visto che spesso parliamo di risorse che si trascinano di anno in anno. Per dire nel 2017, esattamente come nel 2016, sono stati destinati 171 mila euro a progetti sviluppati dal Von Karman Institute. Dalle schede del decreto si apprende che si tratta di un’associazione senza scopo di lucro con sede a Bruxelles, “le cui attività sono dedicate alla formazione di ingegneri e ricercatori provenienti dai paesi della Nato”. Del resto la fondazione del Von Karman risale al lontano 1956. Dalla griglia vengono poi fuori 200 mila euro che, sempre per il tramite del Cnr, vanno a finanziare il progetto “Talmud”. In questo caso la cifra è riportata accanto all’anno 2017, laddove non compariva nell’anno precedente. Ma a onor del vero bisogna segnalare che allo stesso progetto erano stati destinati soldi anche in annate precedenti.

Le iniziative – Ad ogni modo, come spiegano le schede illustrative, “lo scopo del finanziamento del progetto relativo alla traduzione del Talmud babilonese su scala internazionale è quello di rendere disponibile anche alla comunità internazionale il patrimonio culturale, scientifico e sociale contenuto nel Talmud”. Ma non finisce qui. Ben 400 mila euro sono stati destinati, nel 2017 come nel 2016, al progetto “infrastruttura di ricerca delle scienze religiose”. In questo caso si tratta di un piano portato avanti dalla Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII, il cui obiettivo è quello di sviluppare “Res-Religious Sciences”, un’infrastruttura di eccellenza nell’ambito della ricerca storico religiosa. Curiosità vuole che nel Cda della Fondazione Giovanni XXIII siedano l’ex deputato Pd, nonché ex questore della Camera, Gabriele Albonetti, l’ex presidente della Consulta Valerio Onida ed ex ministri come Franco Bassanini, Piero Giarda e Piero Gnudi.

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