Torna Trame, il Festival della saggistica contro le mafie. A giugno cinque giorni di incontri pubblici in Calabria

di Daniela Fratini
Cultura

Non solo un Festival. Trame è una testimonianza di impegno, dove le storie dei protagonisti, gli approcci storici e scientifici al fenomeno della criminalità organizzata e della legalità aiutano i giovani e non solo, a costruire un Paese più libero. La kermesse dedicata ai libri sulle mafie, torna proprio per questo, ancora una volta, in una terra complessa come Lamezia Terme. Cinque giorni di incontri, dal 19 al 23 giugno, aperti al pubblico, con dibattiti e testimonianze dirette di chi ogni giorno trova il coraggio per combattere contro il crimine.

Nato nel 2011 e arrivato alla IX edizione, il Festival dà a tutti l’occasione di comunicare, senza retorica e usando linguaggi semplici e nuovi anche con la presenza di personaggi illustri. Nelle passate edizioni l’appuntamento ha ospitato interventi come quello del Procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho, di Pietro Grasso e Nando Dalla Chiesa. Ma una novità di questa edizione è che al Festival si può contribuire non solo con la partecipazione ma diventando protagonisti del cambiamento e suggerendo #IdeePerTrame.

Sul sito infatti di Trame è già online il modulo per accogliere suggerimenti per il programma della prossima edizione. Chiunque può proporre un ospite o segnalare un libro, tematiche da trattare, film, documentari, interviste, workshop, mostre, spettacoli, insomma tutto. C’è tempo fino al 18 marzo. Il tema di questa edizione è Voi che vivete sicuri, “una suggestione e al tempo stesso una provocazione” ha spiegato Gaetano Savatteri, direttore artistico del Festival. “In questi mesi il tema della sicurezza è diventato centrale. Questa vuole essere l’occasione per riflettere insieme sull’argomento, proprio a partire da un territorio in cui la domanda di sicurezza è particolarmente forte a causa della prepotenza e del controllo delle mafie. Perché non può esserci libertà senza sicurezza”, ha concluso Savatteri.

Anche per quest’anno il Festival conferma la collaborazione con Confcommercio, Treccani, Legambiente, Save the Children, IBS. Il presidente della Fondazione Trame Armando Caputo si è detto “soddisfatto per il crescente affetto del pubblico riscontrato in questi anni. La voglia dei cittadini di essere liberi da tutte le forme di criminalità, racket, usura e corruzione che sono il cancro che soffoca il nostro Paese”. Proprio per questo da sempre il Festival riceve il sostegno dalle associazioni anti racket del territorio e il coraggio di tanti imprenditori che nonostante talvolta lo sconforto decidono di credere ancora nel riscatto sociale. Perché la mafia non si uccide solo con le istituzioni e con la forza, ma anche parlando e leggendo libri.

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