Tra panini e limousine un grosso grasso Parlamento europeo. Siamo sempre bacchettati sui conti, mentre l’Ue spreca pure sul pesce nordico

di Carmine Gazzanni
Inchieste

di Carmine Gazzanni Ci richiamano al rigore, ci bacchettano quando sforiamo i tetti di spesa, ci dicono cosa fare e cosa invece no. E, casomai, lo fanno viaggiando beatamente sulla lucida limousine che, da Bruxelles, li tragghetta a Strasburgo. Limousine, ovviamente, pagata con soldi pubblici. E profumatamente, dato che l’appalto per il “trasporto dei membri del Parlamento europeo in limousine e minibus a Strasburgo” è costato ben 7,5 milioni di euro. Una montagna di soldi, insomma. Ma è solo uno dei tanti, enormi costi che si incontrano scorrendo l’infinita lista degli appalti profumati che nell’ultimo periodo hanno assegnato a Bruxelles. PURE I MUSEI – Insomma, lo spreco sfreccia sulle limousine che, ovviamente, non possono essere sprovvisti di telepass per accedere alle aree riservate. Telepass che sono costati ben 55mila euro. Nulla, ovviamente, in confronto alla spesa per la fornitura e il posizionamento della segnaletica di sicurezza. Per carità: essenziale quando ci sono lavori in corso. Fa pensare che per cartelloni siano stati spesi oltre 3 milioni di euro. Ma, d’altronde, bisogna rinnovarsi e, dunque, i lavori di ammodernamento sono essenziali. Perché l’immagine è tutto. E allora ecco che per coprire gli affari europei con foto e video non si bada a spese: un milione tondo tondo per le prime; 3,5 per le seconde. Meglio ancora se alle spalle dei vari parlamentari ci sono opere d’arte che, tuttavia, ogni tanto devono essere spostate, magari da Bruxelles agli uffici d’informazione. Costo del trasloco: 27mila euro. Ma, d’altronde, a Bruxelles si respira arte e cultura. E così al Parlamento europeo si è pensato bene di spendere 4,2 milioni per la costruzione di una galleria museale. VIAGGI E RICERCA – Ma non basta. Perchè, ovviamente, poi ci sono tutte le manifestazioni, i convegni cui i vari rappresentanti comunitari sono chiamati a partecipare. Anche qui ne vediamo delle belle, dall’evento a Zagabria, costato – tra catering, multimedia e via discorrendo – 320mila euro, a quello a Nicosia da 228mila, fino ai viaggi in Sofia, per i quali sono stati spesi 330mila euro. Non si può prescindere, d’altronde, dal viaggiare per conoscere e affrontare le varie impellenti problematiche. Per le quali sono essenziali anche studi approfonditi. Si penserà: l’Europa si occuperà di questioni squisitamente europee, appunto. E invece no. Molto meglio studiare la relazione sul commercio della pesca nell’Artico, commissionata per 39mila euro. PANINI A GO GO – Finita qui? Certo che no. Dovranno pur mangiare i nostri eroi. E allora, oltre ai colossali bandi di ristorazione (uno per ogni sede, ci mancherebbe), c’è anche quello (da 541mila euro) per la costruzione di una sandwicheria ad hoc nel palazzo dedicato ad Altiero Spinelli. Non si sa mai a qualcuno venga lo “sfizio”. E poi tutti a prendere una boccata d’aria nei giardini, interni ed esterni, del palazzo di Bruxelles. È il minimo con tutte quelle belle piante curate. E costate 58mila euro. A TUTTA COMUNICAZIONE – Tra i tanti, a godere delle casse pubbliche europee, c’è anche l’Ansa che ha ricevuto 140mila euro per curare la comunicazione in Italia. Ma, d’altronde, non è l’unico organo di informazione che ha beneficiato della longa manus europea. La comunicazione è importante. E, dunque, deve essere coperta e monitorata attentamente. E così, ad esempio, sono stati spesi oltre 200 mila euro anche per la diffusione di audio clip sulle radio irlandesi. Ovviamente, poi, non poteva mancare la pubblicità. E così il Parlamento europeo ha comprato anche spazi pubblicitari nella rivista del “Bruxelles Airlines” (il magazine che si trova a bordo degli aerei della compagnia) spendendo 46 mila euro. Finita qui? Certo che no. Per accattivarsi la simpatia della “cattiva” Grecia, sono stati realizzati anche 8 brevi trailer-spot. Costo dell’operazione: altri 20mila euro. Ma c’è anche di più. Il Parlamento europeo, per sponsorizzare le ultime elezioni, ha videoproiettato in pompa magna anche un film-documentario. Arrivando a spendere la bellezza di quasi 60mila euro. Curiosità: dove è stato trasmesso? A Bonn. Solo, dunque, nei cinema tedeschi. Twitter: @CarmineGazzanni