Troppe tasse per il cinema, Ridley Scott scappa dall’Italia

di Elisabetta Villaggio

Ridley Scott, il regista inglese diventato famoso nel mondo con Alien, Blade Runner e Thelma and Louise solo per citare alcuni tra i suoi film più famosi, è a Roma dove sta girando Portrait, il pilota che dovrebbe diventare una serie televisiva sul Vaticano. Quale miglior location della città eterna per ambientare un film del genere? Invece no. Probabilmente, a meno che qualcosa non cambi velocemente, la serie sarà continuata a Londra notoriamente la città più cara d’Europa. Come mai ci si chiede? Perché il governo inglese ha previsto una detassazione notevole: il 25%, che si applica al cinema, anche ai filmati televisivi. La troupe, che è composta da più di 200 persone residenti in Italia, senza contare l’indotto, le strutture alberghiere, i fornitori e tutto il resto perderà questa fantastica occasione.

Il primo episodio che prevede 4 settimane di riprese, iniziate l’8 aprile termineranno il 30, oltre la preparazione costa circa 9 milioni di dollari di cui 5 o 6 spesi tra Roma e il Lazio. Proviamo a pensare a quanti soldi potrebbero entrare se la serie intera, che durerà circa sei mesi, si potesse girare qui?
Il pilota di un’ora commissionato da Showtime, che si intitolerà The Portrait o The Vatican, è scritta da Paul Attanasio, l’ideatore del Dr.House, e ha come protagonista Bruno Ganz nei panni di Papa Pio VI oltre a Kyle Chandler nelle vesti di Thomas Duffy, un carismatico cardinale di New York. La fiction, un thriller contemporaneo, vuole cercare di scoprire le trame segrete, le lotte per il potere ma anche il misticismo nascosti nei corridi dello Stato del Vaticano. Le location sono tutte nel centro di Roma intorno a San Pietro, via Giulia, via Nazionale tra esterni e interni nei meravigliosi palazzi romani.

Per il disturbo il Comune di Roma sta incassando 50 mila euro al giorno, il Vaticano non ha dato il permesso di girare come era già successo con altri film prima. Tutti questi soldi oltre il lavoro di eccellenze italiane andranno in fumo se il comune e la provincia non fanno subito qualcosa, che poi significa solo abbassare le tassazioni altissime. La produzione, la Panorama Film di Marco Valerio Pugini che è abituata a lavorare con gli americani avendo fatto da service a grosse produzioni come Angeli e Demoni e Mangia prega e ama, è abbottonata e non vuole assolutamente parlare dell’argomento.
Una volta c’era Hollywood sul Tevere, oggi il cinema italiano è in crisi ma non sembra che i politici se ne stiano preoccupando rischiando di farsi sfuggire un’occasione ghiotta servita su un vassoio d’argento. Poi però non lamentiamoci.

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