Tsunami colpisce lo stretto della Sonda, in Indonesia. Il bilancio provvisorio è di oltre duecento morti. Attiva l’Unità di crisi della Farnesina. Il Papa: “Non manchi il sostegno della comunità internazionale”

dalla Redazione
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Uno tsunami ha devastato le spiagge attorno allo stretto della Sonda, che separa le isole di Giava e Sumatra, in Indonesia. Il bilancio, ancora provvisorio, parla di 222 morti, 843 feriti e almeno 28 dispersi. Il numero delle vittime, ha detto il presidente indonesiano Joko Widodo, “crescerà sicuramente”. “Al momento, non ci risultano vittime tra gli stranieri, tantomeno australiani”, ha detto il premier australiano Scott Morrison. La massa d’acqua ha distrutto decine di abitazioni e danneggiato “seriamente” molti hotel lungo la costa.

L’Unità di Crisi della Farnesina e l’Ambasciata d’Italia a Giacarta sono attive per prestare ogni assistenza necessaria ai connazionali sul posto. “Noi italiani – ha detto il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi – siamo vicini al popolo indonesiano, con spirito di forte solidarietà e sincera amicizia in questi terribili momenti”.

Anche Papa Francesco, nel corso dell’Angelus, ha pregato per le popolazioni dell’Indonesia, “colpite da violente calamità naturali, che hanno causato gravi perdite in vite umane, numerosi dispersi e senzatetto e ingenti danni materiali”. “Invito tutti – ha detto Bergoglio – ad unirsi a me nella preghiera per le vittime e i loro cari. Sono spiritualmente vicino agli sfollati e a tutte le persone provate. Faccio appello perché non manchi a questi fratelli e sorelle la nostra solidarietà e il sostegno della Comunità Internazionale”.