L’ultima perla di Renzi. Esulta per il voto alle elezioni suppletive in Sardegna ma il Partito Democratico non era in corsa

dalla Redazione
Politica

Le parole trionfanti con cui l’ex segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, ha accolto la vittoria di Andrea Frailis alle elezioni suppletive in Sardegna hanno fatto sorridere molti esponenti del Pd e non solo. Infatti l’ex Premier nel celebrare i risultato elettorale dell’isola ha detto: “Pessima l’affluenza, ottimo il risultato. Il palloncino populista si sgonfierà prima del previsto. E adesso dove i Grillini avevano eletto un velista mai presente alla Camera, è stato eletto Andrea Frailis, giornalista, candidato del centrosinistra. Salvini vola nei sondaggi, ma intanto il seggio vacante lo prende l’opposizione”.

Peccato che Renzi si sia dimenticato di considerare il fatto che per ottenere questa elezione il suo partito sia stato costretto a non presentare nessuna lista con il simbolo del Pd. Così come ha trascurato il fatto che il Partito Democratico non è riuscito a portare alle urne neppure il 5% di quanti lo votarono in Sardegna nel 2013 (233 mila), e meno del 10% di 128mila dei consensi registrati dal Pd sull’isola alle ultime politiche.

Pronta è arrivata la replica del Movimento 5 Stelle, che attraverso le parole del senatore Ettore Licheri, ha sottolineato come “Renzi dice di essere felice perché a Cagliari, dopo un’affluenza che lui stesso ha definito pessima, l’ha spuntata un candidato che ha tenuto nascosto il logo del Pd. Contento lui”. Ma con un’affluenza del 15% nessuno partito, neppure il 5 stelle,  può festeggiare.