Voto di scambio, via libera della Camera alla nuova legge targata M5S. Il testo torna al Senato. Fraccaro: “Con noi la mafia rimane fuori dallo Stato”

dalla Redazione
Politica

Via libera dall’Aula della Camera alla proposta di legge per il contrasto del voto di scambio politico-mafioso. Il testo, che ha ottenuto 280 voti favorevoli, 135 contrari e 10 astensioni, è stato modificato rispetto alla versione approvata dal Senato, quindi tornerà a Palazzo Madama per la terza lettura.

“La Camera – scrive su Facebook il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro – ha approvato la proposta di legge del M5S per contrastare il voto di scambio politico-mafioso. Il provvedimento modifica l’articolo 416 ter del codice penale e inasprisce le pene nei confronti di quei politici che scendono a patti con la criminalità organizzata in cambio di voti, di una poltrona e del potere. E’ una legge di cui andiamo orgogliosi, che tutela il rispetto della democrazia e del diritto di voto dei cittadini. Con noi la mafia rimane fuori dallo Stato”.

“Il M5S – aggiunge Fraccaro – si è sempre battuto per dare al Paese istituzioni pulite, libere da corrotti, impresentabili e mafiosi. Oggi, con l’approvazione alla Camera di questa legge, ribadiamo chiaramente che chi amministra la cosa pubblica non può siglare accordi inconfessabili con le associazioni mafiose. Ora -il provvedimento andrà al Senato per l’approvazione definitiva. La politica deve tornare a rispondere esclusivamente ai cittadini che scelgono legittimamente i loro rappresentanti. E’ un ulteriore tassello della nostra rivoluzione culturale per costruire un Paese migliore”.

“Le norme che contrastano gli accordi che la criminalità sigla con la politica nel momento elettorale – spiegano in una nota congiunta i deputati del MoVimento 5 Stelle in Commissione Giustizia – saranno molto più forti: si passa da una pena da 6 a 12 anni alla reclusione da 10 a 15 anni. E’ previsto inoltre il Daspo a vita per i politici condannati per voto di scambio con le mafie. E’ un altro tassello nel quadro della nostra azione antimafia, ma anche un provvedimento che ben si combina con la nostra proposta sulle ‘elezioni pulite’, già passata al vaglio della Camera”.