400 ragazzi in partenza per la Grecia. La Farnesina avvisa il tour operator: “Qualsiasi spostamento può comportare un rischio sanitario”

Grecia Farnesina Coronavirus
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

“Qualsiasi spostamento, in questo periodo, può comportare un rischio sanitario: in molte isole greche, inclusa Corfù, la presenza di stranieri risultati positivi è significativa e sta comportando rallentamenti e difficoltà alle autorità sanitarie locali nel reperire alloggi adeguati nei Covid-hotel”. È quanto scrive l’Unità di crisi della Farnesina ad una società che ha organizzato un viaggio in Grecia, con partenza il 23 luglio, per 400 ragazzi italiani. Nella missiva – secondo quanto appreso – si invitano gli organizzatori ad informare “anche i familiari dei ragazzi” dei rischi e “dei possibili costi aggiuntivi” legati a questi viaggi.

“A partire dalla prima decade di luglio, come vi sarà senz’altro noto – si legge ancora nella lettera -, si sono registrati in tutto il mondo casi di connazionali risultati positivi al test Covid-19, con conseguente isolamento, presso strutture locali, sia dei soggetti positivi che dei contatti di questi ultimi, in base a quanto previsto dalle normative locali”.

“Questo fenomeno sta interessando, in particolare, giovani che, spostandosi insieme in grandi numeri, sono inevitabilmente più esposti al rischio sanitario derivante dalla convivenza e dalla condivisione che sono il presupposto di questo tipo di viaggi”.

In base alle informazioni fornite dall’Ambasciata ad Atene, per la normativa greca, “laddove risultasse impossibile, per temporanea indisponibilità delle strutture, il trasferimento dell’interessato presso un Covid-hotel, i costi della permanenza in Grecia per il periodo di isolamento sarebbero a carico del viaggiatore, così come quelli del test” a fine quarantena, si ricorda ancora, sottolineando che “in questo scenario, i margini di intervento della rete diplomatica sono minimi”.

Come ricordato su viaggiaresicuri.it e sul portale del ministero degli Affari esteri, stante il perdurare in tutto il mondo dell’emergenza sanitaria causata da Covid-19, “tutti coloro che intendano recarsi all’estero, indipendentemente dalla destinazione e dalle motivazioni del viaggio, devono considerare che qualsiasi spostamento, in questo periodo, può comportare un rischio sanitario”. E’ quindi “indispensabile che tutti i viaggiatori siano dotati di adeguata polizza assicurativa che copra i rischi connessi a Covid-19”, conclude l’Unità di Crisi della Farnesina nella lettera.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

I politici in fila dalle Lobby

Nel Paese dove il re dei conflitti d’interesse, Silvio Berlusconi, può diventare Presidente della Repubblica, che speranza ha una legge che regoli sul serio i rapporti tra lobby, politica e affari? Se a qualcuno sfuggisse la risposta, è illuminante seguire l’iter parlamentare della norma che

Continua »
TV E MEDIA