Bloccate altre setteย esecuzioni capitali nello stato americano dell’Arkansas. Un’altra era stata giร sospesa lo scorso 6 aprile. Il dibattito si รจ trasformato in una vera e propria guerra farmaceutica. Aย fermare le iniezioni letali รจ stato il ricorso di una casa farmaceutica. Era prevista l’esecuzione di otto persone; il procedimento aveva seguito un’accelerazione vista la prossimitร alla scadenza del midazolam, una delle tre sostanze utilizzate per le pene capitali. Il governatore dello Stato Asa Hutchinson aveva cosรฌ programmato l’esecuzione di otto persone in dieci giorni. Dopo il primo rinvio,perรฒ, oggi ne sono arrivati altri sei decretati daย un giudice federale, mentre a fermarne un’altra ci ha pensato laย Corte Suprema per lโinfermitร mentale del condannato.ย A fare ricorso contro lo Stato i produttori de tre farmaci perchรฉ l’Arkansas “non avrebbe dichiarato lโuso che intendeva fare delle sostanze al momento dellโacquisto”.
n Arkansas non vengono eseguite esecuzioni ormai dal 2005. I condannati a morte sono stati ritenuti colpevoliย diย stupri e omicidi. L’attuale sospensione delle condanne ha fermato, per il momento, quello che sarebbe potuto diventare un triste record, visto che nessuno Statoย dal 1976, quando la Corte Suprema ha autorizzato il ritorno della pena di morte, ha giustiziato tanti detenuti in un cosรฌ breve periodo di tempo. Circostanza che ha fatto scattare l’indignazione di tante associazioni che si battono contro la pena di morte.