Smentita qualsiasi velleitร di uscire dallโeuro (come ipotizzato nella bozza del contratto di Governo circolata martedรฌ), per i leader di Lega e M5s, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, resta perรฒ chiaro un concetto: lโEuropa deve cambiare radicalmente. Posizione certamente condivisibile, visto lโandazzo di Bruxelles & C. Se non fosse per il fatto che anche noi in qualche caso abbiamo razzolato male. Anzi, malissimo. Di cosa stiamo parlando? Delle frodi sui fondi comunitari, ovverosia il principale mezzo finanziario con cui lโUnione europea persegue il fine di integrazione economica e sociale dei Paesi membri. Un dossier pubblicato dallโUfficio valutazione impatto del Senato, su elaborazioni della Guardia di Finanza, rivela come soprattutto per quanto riguarda la PAC (politica agricola comune), si รจ arrivati a una percentuale di contributi chiesti o ottenuti in maniera fraudolenta pari al 64%. Ma andiamo con ordine. In sostanza, nellโarco di tempo compreso tra il 2014 e il 2020, lโUe metterร a disposizione dellโItalia risorse finanziarie per oltre 77 miliardi di euro.
Nello specifico: 46,5 miliardi per le politiche di coesione e 31 per la PAC. โQuesto importante volano rischia, perรฒ, di essere depotenziato dalle tante truffe, malversazioni, frodi e altri illeciti โ recita il dossier dellโUvi โ messi in atto da furbetti, truffatori e criminalitร organizzataโ. Infatti, nei quasi 13mila controlli svolti dal 2014 al 2016, in 6 casi su dieci le Fiamme Gialle hanno accertato come i contributi siano stati appunto chiesti o ottenuti barando. Il picco delle irregolaritร รจ nel Mezzogiorno, โdove si concentra lโ85% delle frodi su fondi strutturali e spese dirette della Ueโ mentre โal Centro va invece il record degli illeciti per agricoltura e pesca: quasi la metร dei casiโ (46%). I fondi, ricorda il dossier, sono gestiti direttamente dalle autoritร statali e locali di ciascun Stato membro, in base a una programmazione approvata dalla Ue con il Quadro finanziario pluriennale.
Malgrado questo, la GdF ha scoperto โ fra gli altri โ la โfraudolenta percezione di provvidenze da parte di soggetti, tra lโaltro, giร deceduti prima della presentazione della domandaโ o โsottoposti a misure di prevenzione antimafiaโ. Il tutto anche grazie al โcollegamento con consulenti e professionisti esterni che si sono affermati come veri e propri โspecialistiโ nellโacquisizione di erogazioni pubbliche e che spesso in realtร sfruttano contatti, metodi e tecniche dโintervento chiaramente finalizzati ad attivitร illeciteโ e alla mancanza di una collaborazione amministrativa internazionale. Perciรฒ nel biennio 2014/2016, nel controllare circa 2,4 miliardi di contributi, le Fiamme Gialle hanno accertato irregolaritร per quasi 1,5 miliardi (oltre il 60% dei fondi) avanzando proposte di sequestro per 587,4 milioni ed eseguendo provvedimenti cautelari reali per 196,2. Cosรฌ sono state denunciate per truffa aggravata, malversazione e indebita percezione di risorse europee 5.521 persone. Cambiare lโEuropa sรฌ, ma non cosรฌ. Questo รจ poco ma sicuro.
Twitter: @GiorgioVelardi