“Poche idee e anche dannose. Il governo si lasci aiutare”

Parla Filippo Scerra (M5S): pronti a fare la nostra parte per il Paese. "Siamo passati da prima gli italiani a prima gli evasori".

“Poche idee e anche dannose. Il governo si lasci aiutare”

Giuseppe Conte da premier ha portato a casa 209 miliardi del Pnrr. Il governo Draghi avrebbe dovuto mettere a terra il Piano ma non tutto sembra essere stato fatto a dovere. Ora il governo Meloni rischia di affossarlo del tutto. E tra i due governi stiamo assistendo a uno scaricabarile. Filippo Scerra, questore M5S della Camera, come se ne esce?
“Questa è una partita troppo importante per il Paese per rassegnarsi a uno scaricabarile. Serve una collaborazione istituzionale per salvare i 209 miliardi del piano, è una priorità nazionale. Per questo è importante l’appello del presidente del M5S Giuseppe Conte a un dialogo fra maggioranza e opposizione. Noi siamo pronti ad aiutare il governo sul Pnrr. Chiediamo solo che faccia chiarezza su quanto non ha funzionato finora e che coinvolga seriamente le opposizioni. Il governo Conte ha fatto tanto per ottenere questo risultato che non è una bandierina di parte, ma un’occasione storica per il Paese. Ora bisogna remare nella stessa direzione per risolvere i problemi. Meloni sia umile e ammetta che il suo governo non è in grado di governare la complessità di questo processo. Si faccia aiutare da chi ha dimostrato in Europa di avere l’autorevolezza e la capacità di imporre la linea italiana in momenti drammatici. Siamo ancora in tempo per salvare queste risorse”.

Codice degli Appalti. Condivide le preoccupazioni dell’Anac sugli appalti minori? “Sotto i 150.000 euro va benissimo il cugino o anche chi mi ha votato e questo è un problema, soprattutto nei piccoli centri”, ha detto Giuseppe Busia, presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione.
“Intanto mi faccia dire due cose: la prima è che risulta fondamentale lavorare sul fronte della sburocratizzazione e semplificazione, temi sui quali il Movimento è sempre stato chiaro. La seconda è che gli amministratori locali fanno un lavoro importantissimo, spesso con pochissime risorse. Compito dello Stato è aiutarli. Proprio per questo la proposta di Salvini non ci convince. Serve ascoltare il grido d’allarme lanciato dal presidente di un’autorità indipendente come l’Anac. Sottolineo che ho trovato assolutamente inopportuni gli attacchi politici che ha ricevuto. Ci sono rischi seri sul fronte della legalità delle procedure, della tutela dei lavoratori e dei rischi concreti per la collettività. Questa riforma del codice può essere un boomerang pericolosissimo”.

Il governo non è riuscito ad approvare nemmeno il ddl Concorrenza che andava avviato già nel 2022 e rappresenta uno degli obiettivi del Pnrr per quest’anno.
“Litigano su tutto, e soprattutto ogni tema è buono per contrapporsi a Bruxelles. Questo è uno dei motivi per cui l’esecutivo ha meno autorevolezza ai tavoli europei. Il primo pasticcio l’hanno fatto sul fronte dei balneari, ora vogliono intervenire su quello degli ambulanti. Vedo poche idee, confuse e dannose”.

In compenso il governo ha inserito lo stop ad alcuni reati fiscali.
“Lo ha fatto con un colpo di mano all’interno di un decreto legge che doveva occuparsi di sostegno alle famiglie sul tema bollette. Da un lato mettono poche risorse sul tema del caro energia, dall’altro strizzano l’occhio agli evasori. Questo è ormai un tratto distintivo del governo: da ‘prima gli italiani’ a ‘prima gli evasori’”.

Il governo ha rinnovato per il secondo trimestre le misure per tutelare famiglie e imprese dal caro-energia. Ma le ha ridotte di molto. Gli oneri di sistema restano azzerati nella bolletta del gas, ma tornano in quella della luce.
“Intanto va detto che i dati sul caro energia di questi giorni sono rassicuranti, non certo per l’intervento del governo ma per la congiuntura internazionale. Quindi la situazione è meno grigia di quanto potevamo inizialmente temere. Questo però non deve farci dimenticare le priorità che dovrebbe avere un governo, come quella di sostenere le fasce più deboli della società. Il ritorno degli oneri di sistema è una pessima notizia ma quel che mi preoccupa maggiormente è la mancanza di una visione strategica. Quando dovrebbe spingere sull’efficientamento energetico per avere appartamenti meno energivori il governo smonta il Superbonus e si mette di traverso alla direttiva europea sulle case green. Un atteggiamento antistorico e autolesionista”.

Dopo un’iniziale volontà di accreditarsi a Bruxelles come partner attendibile il governo Meloni, col passare dei mesi, è entrata in rotta con l’Europa su diversi fronti. Dal Green deal ai balneari. Fino allo schiaffo sui diritti dei figli delle coppie arcobaleno.
“Bisogna dire che sul fronte economico invece è molto accondiscendente rispetto ai desiderata della Commissione. Questo esecutivo è una brutta copia del governo Draghi ed è del tutto supino ai diktat dell’austerità. Tornando alle coppie arcobaleno, sono preoccupato dalla mancanza di tutele per i più piccoli, qui è in gioco il futuro di tanti bambini che rischiano di non avere le necessarie garanzie. Meloni però non si interessa di questo e segue il furore ideologico della sua ministra Eugenia Roccella”.

Stiamo perdendo il treno della transizione ecologica?
“La riconversione ecologica del nostro Paese dovrebbe essere in cima alle priorità di qualsiasi governo che abbia un minimo di visione e che voglia lavorare per consegnare un pianeta in salute alle future generazioni. Non è il caso del governo Meloni: va avanti con provvedimenti contingenti, ideologici e non ha alcuna sensibilità su concetti come sostenibilità ambientale e transizione ecologica. Questa postura ci pone in netto ritardo rispetto a quelle che sono le priorità a livello europeo e internazionale. Il report del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico ci dice che è urgente tagliare le emissioni, la finestra per intervenire è aperta, ma ancora per poco. Come M5S consideriamo questa battaglia prioritaria. Faremo un’opposizione durissima perché il governo si ravveda rispetto alle sue posizioni quasi negazioniste nei confronti dei cambiamenti climatici”.

Che ne pensa delle ultime novità sul Superbonus?
“Penso che la decisione di eliminarlo sia stata presa solo per danneggiare il M5S, senza badare alle conseguenze su economia e ambiente. Il decreto del governo sulla cessione dei crediti è una misura assolutamente inconsistente”.