Pdl unito contro Grasso. Ma su decadenza e riforme il partito va in ordine sparso

di Fausto Cirillo

Compatto nel fronteggiare lโ€™avversario politico, ma diviso ancora una volta al proprio interno tra โ€œfalchiโ€ e โ€œcolombeโ€, il Pdl vive lโ€™ennesima giornata di passione. A garantire la coesione momentanea del partito sono riuscite soltanto le affermazioni di Pietro Grasso in merito alla decadenza di Silvio Berlusconi dalla carica di senatore. ยซSe il voto sarร  segreto bisognerร  vedere se sarร  davvero un voto di coscienza o se dipenderร  piuttosto da interessi diversiยป, ha dichiarato dagli Stati Uniti il presidente del Senato, mentre ยซse il voto sarร  palese, tutto sarร  piรน chiaroยป. Tanto รจ bastato per scatenare la dura replica deiย  berlusconiani alla seconda carica dello Stato. Per il capogruppo alla Camera Renato Brunetta le parole di Grasso ยซnon sono da presidente del Senato, ma da uomo di parte, anzi di fazioneยป e la sua ยซinsinuazione gravissimaยป รจ ยซcontro il ruolo di garante della dignitร  dei parlamentariยป. Dello stesso tenore lโ€™intervento del suo omologo a Palazzo Madama Renato Schifani, che giudica ยซmolto grave che il presidente Grasso ipotizzi il voto palese sulla decadenza, essendo il Regolamento sul punto chiaro ed inequivocabileยป. Sulla stessa lunghezza dโ€™onda anche Fabrizio Cicchitto che definisce lโ€™intervento di Grasso una ยซuna irrazionale ricerca della rissaยป.
Eppure anche sulla questione della decadenza del Cavaliere ritornano a galla le mai spite divisioni interne al Pdl. Per una โ€œcolombaโ€ come il ministro per le Infrastrutture Maurizio Lupi ยซlโ€™equazione decadenza-crisi non cโ€™รจ piรนยป. รˆ vero che ยซper altri la legge Severino non sarebbe stata applicata. O comunque non sarebbe stata applicata cosรฌยป, mentre ยซcon Berlusconi si stanno usando metodi mai usati nella storia di questo Parlamento. Perรฒ la crisi di governo รจ ยซuna pagina chiusa, archiviataยป perchรฉ ยซtre settimane fa si รจ votata una fiducia al governo Letta e con quel voto si รจ preso un impegno chiaro: attuare il programma e lavorare fino al marzo 2015. Solo in quel momento faremo una verifica insieme e tireremo le sommeยป. Tesi e proposito che non possono non far rizzare i capelli ai โ€˜falchiโ€™ lealisti. Per Mariastella Gelmini ยซespellere dal Parlamento una rappresentanza politica e, con lui, milioni di italiani che hanno votato Berlusconi, senza avere nemmeno concesso un ricorso alla Corte Costituzionale o alla Corte europea per verificare lโ€™applicabilitร  e la legittimitร  costituzionale della Legge Severino credo sia un fatto gravissimo e lacerante per i rapporti interni alla maggioranza. Non si puรฒ liquidare questo tema come un fatto personale di Berlusconi: รจ un fatto politico e molto rilevanteยป. Parole che tradiscono una frattura sempre piรน marcata allโ€™interno del Pdl e che precedono di poco un nuovo incidente al Senato.

La rabbia di Formigoni
Il casus belli รจ stavolta il voto sul ddl per le riforme costituzionali. Per soli quattro voti il provvedimento schiva il rischio di passare per le forche caudine del referendum. Succede infatti che siano in maggioranza di marca Pdl i voti dโ€™astensione (che al Senato valgono come voto contrario) che hanno messo a repentaglio il via libera al provvedimento. Lo denuncia una โ€˜colombaโ€™ agguerrita come Roberto Formigoni: ยซQualcuno ha tentato di far cadere il governo ma il tentativo รจ fallitoยป tuona lโ€™ex governatore della Lombardia. ยซBasta leggere lโ€™elenco dei senatori di maggioranza che si sono astenuti nel voto per lโ€™istituzione del comitato per le riforme, o che pure essendo presenti in aula non hanno votato. Soprattutto allโ€™interno del Pdl – attacca – รจ necessario un confronto serio, onesto e definitivoยป. Torna cosรฌ ad aleggiare la possibilitร  della scissione nel partito con conseguente nascita di gruppi parlamentari distinti, minacciata apertamente lโ€™altra sera a โ€œMatrixโ€ dal ministro per Riforme Gaetano Quagliariello. Ieri, dopo settimane di tensioni e fibrillazioni, Angelino Alfano e Raffaele Fitto sono tornati a parlarsi. Quasi due ore di colloquio che perรฒ non sono servite a sciogliere tutti i nodi sul tavolo, legati ai futuri assetti organizzativi del Pdl-FI. E soprattutto a due diverse linee politiche che sembrano sempre piรน inconciliabili.