San Vittore, 18enne muore carbonizzato in cella. Il garante: “Sul carcere aspettiamo gli interventi promessi da Nordio”

Il 18enne Jussef Loka รจ mortonella sua cella di San Vittore, un istituto che "vanta" il 247% di sovraffollamento. A oggi sono 69 i suicidi nei penitenziari italiani

San Vittore, 18enne muore carbonizzato in cella. Il garante: “Sul carcere aspettiamo gli interventi promessi da Nordio”

Era in cella, in attesa di giudizio da luglio, il 18enne Jussef Baron Motkar Loka, perchรฉ accusato di rapina. Ma quel giudizio non arriverร  mai. Jussef infatti รจ morto giovedรฌ notte, carbonizzato, nel rogo scoppiato nella sua cella del carcereย di San Vittore. Le fiamme, che secondo i primi rilievi lui stesso avrebbe appiccato, sarebbero partite da un materasso. Il compagno di cella, invece, รจ riuscito a salvarsi.

Una morte drammatica, che testimonia sia lโ€™inadeguatezza del fatiscente carcere milanese, sia lo stato di profonda crisi in cui versa lโ€™intero sistema penitenziario italiano, sul quale, nonostante gli annunci, la politica non รจ mai intervenuta seriamente.

Numeri impietosi: in un anno 69 suicidi in carcere e 104 morti

Le conseguenze dellโ€™inazione le certificano i numeri: da gennaio si sono registrati 69 suicidi e altre 104 morti tra le persone detenute, a cui si aggiungono 7 suicidi tra gli agenti di polizia penitenziaria. Il tasso di affollamento delle carceri italiane, secondo lโ€™associazione Antigone, ormai ha superato il 131% ed รจ in costante crescita, con strutture penitenziarie spesso fatiscenti.

A questi dati, poi, vanno aggiunte le proteste che da mesi sono dilagate in gran parte degli istituti (anche minorili) di tutte le regioni italiane, a partire proprio dal carcere minorile milanese Beccaria, finito sotto inchiesta mesi fa per le torture subite dai ragazzi reclusi.

A San Vittore il record del sovraffollamento: 247%

In questo panorama drammatico, San Vittore spicca. In negativo. Come certifica il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano, Antonino La Lumia: โ€œSan Vittore รจ un mondo inimmaginabile e lontano dai cittadini, le istituzioni si devono fare carico unite. In questoย carcereย โ€“ spiega La Lumia – si registra un sovraffollamento di oltre il 247%, le condizioni detentive e di chi lavora all’interno dell’istituto sono drammatiche. La realtร  delย carcereย non ha bisogno di strumentalizzazioni o rappresentazioni di propaganda. รˆ fondamentale mettere in campo un lavoro istituzionale unitario, che vada oltre le appartenenze politicheโ€.

Per La Lumia โ€œoccorrono interventi del governo decisi e urgenti anche dal punto di vista dellโ€™aumento del numero di personale specializzato in grado di affrontare gli aspetti psichiatrici e che si affianchi alla polizia penitenziariaโ€.

โ€œNegli anni la popolazione carceraria รจ notevolmente mutata – aggiunge Beatrice Saldarini coordinatrice della Commissioneย Carcereย dell’Ordine degli Avvocati di Milano – oggi i detenuti per reati comuni sono persone che sono ai margini della societร , affetti da gravi disagi psichici e tossicodipendenti. In una realtร  come la casa circondariale di San Vittore le emergenze non riguardano solo il sovraffollamento, bensรฌ la drammatica composizione della popolazione carceraria a cui il personale deve fare fronte senza disporre dei mezzi adeguatiโ€.

Le rivolte all’istituto Beccaria

Solo martedรฌ scorso il Comitato provinciale per lโ€™ordine pubblico e la sicurezza di Milano era stato convocato dopo lโ€™ennesima rivolta registrata al Beccaria. โ€œIntensificazione della vigilanzaโ€ e โ€œpianificazione degli interventi operativi a seguito di manifestazioni di protesta e disordini, per garantire il massimo tempestivo coordinamentoโ€ delle attivitร  delle Forze di Polizia, dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale con la โ€œspecifica funzione di sicurezza interna all’Istitutoโ€, le misure decise. Repressione, quindi, non interventi strutturali.

Regina Coeli, un altro incubo

Ma se Milano piange, Roma non ride: con 1157 detenuti presenti e un tasso di affollamento sui posti effettivamente disponibili pari al 185%, secondo i dati del Dipartimento per l’amministrazione penitenziaria al 31 agosto 2024, Regina Coeli รจ tra gli istituti con il maggior sovraffollamento in Italia, come ha denunciato ieri il Garante dei detenuti del Lazio, Stefano Anastasรฌa, al termine della visita alla Casa circondariale di Roma.

“Aspettiamo gli interventi promessi dal ministro Nordio”

Durante la visita Anastasรฌa si รจ confrontato col comandante dell’istituto Francesco Salemi โ€œanche alla luce degli episodi di protesta registrati negli ultimi mesi e sulla carenza personale di polizia operante in istitutoโ€, ha spiegato. โ€œIl mondo delย carcere aspetta ancora un adeguato segno di attenzione da Parlamento e Governo. Nell’incontro con la Conferenza dei garanti territoriali dello scorso 7 agosto, il ministro Nordio ha promesso nuovi interventi, dopo il deludente decreto ‘Carcereย sicuro‘. Attendiamo fiduciosi, ma impazienti, perchรฉ cosรฌ non si puรฒ continuare” ha dichiarato Anastasia.