In Georgia le opposizioni filo occidentali scendono in piazza e gridano ai brogli per la vittoria elettorale del partito al governo, filorusso. Ho la sensazione che dietro le proteste ci sia una manina americana.
Vito Moggia
via email
Gentile lettore, la sua sensazione รจ vastamente condivisa. Da tempo lโAmerica va fomentando le piazze in Georgia come in Armenia per separarle dalla Russia, il loro storico alleato. Qui forse, oltre la mano americana, cโรจ anche quella di Parigi, visto che a sostenere le proteste di piazza a Tbilisi รจ la anomala presidente Salomรจ Zourabichvili: anomala perchรฉ รจ francese, laureata in Usa e approdata in Georgia come ambasciatrice di Parigi. La 72enne Salomรจ, a un mese dalla scadenza del suo mandato, accampa presunti brogli di cui nessuno possiede mezza prova. Neanche a dirlo, i giornali occidentali soffiano sul fuoco. ร la regola: se vincono i nostri amici, รจ tutto bello e democratico; se vincono gli altri, รจ un furto. E magari gli Usa organizzano unโallegra โrivoluzione colorataโ, sistema giร rodato in Ucraina e altrove. Prima di parlare di brogli bisognerebbe studiare qualche dato. Con il partito al governo, Sogno georgiano, nel triennio 2021-23 il Pil รจ cresciuto del 9,7% e per il 2024 si prevede un +10%. Come sorprendersi dunque che i georgiani abbiano premiato il governo uscente col 53,9% contro il 37,7 dellโopposizione? Viene spontaneo ricordare la frase di Nelson Mandela, lโeroe sudafricano che lottรฒ tutta la vita contro lโapartheid: โSe in un paese pacifico scoppia una guerra civile, puoi star sicuro che in quel paese รจ passato un americanoโ. Funziona quasi sempre cosรฌ.
Inviate le vostre lettere a: La Notizia โ 00195 Roma, via Costantino Morin 34ย redazione@lanotiziagiornale.it