Promesse tradite: sul prezzo del diesel Italia maglia nera in Ue per accise e imposte

Promesse tradite: il governo non ha abbassato le accise sui carburanti anzi ha alzato quelle diesel, per cui l'Italia è maglia nera in Ue

Promesse tradite: sul prezzo del diesel Italia maglia nera in Ue per accise e imposte

Il governo non solo ha tradito la promessa di abbassare le accise sui carburanti ma con l’ultima Manovra le ha riallineate, vale a dire ha aumentato quelle sul diesel e ha abbassato quelle sulla benzina. L’operazione, che ha comportato un incremento di 4,05 centesimi di euro del prezzo del diesel, presenta il conto. Secondo l’analisi di Facile.it, realizzata sui dati della Commissione europea aggiornati al 5 gennaio, l’Italia è maglia nera in Europa per il peso di accise e tasse sul prezzo del diesel che, alla data d’analisi, rappresentavano il 59% del prezzo pagato alla pompa.

Promesse tradite: sul prezzo del diesel Italia maglia nera in Ue per accise e imposte

Dati alla mano significa che, considerando un prezzo medio pari a 1, 644 euro al litro di diesel, poco meno di 1 euro a litro (0,969 euro per la precisione) finisce in accise e Iva, importo che fa guadagnare all’Italia il primo posto (in negativo) in Europa anche nella graduatoria in valori assoluti. “Sorprende vedere come il prezzo medio per il diesel in Italia, al netto di accise e imposte, sia il terzo più basso d’Europa; ma se aggiungiamo queste due voci – le più alte del Continente – il conto finale schizza e posiziona il Bel Paese tra gli stati Ue dove costa di più fare rifornimento di diesel”, spiegano gli esperti di Facile.it.

La classifica in Europa

Guardando al peso percentuale, dietro di noi si posiziona la Slovenia (dove queste voci rappresentano il 58% del prezzo del diesel), seguita, a pari merito, da Belgio, Francia e Irlanda (Paesi dove la percentuale arriva al 55%). In Germania imposte e accise pesano per il 54% del prezzo alla pompa, mentre nelle posizioni basse della classifica Ue si trovano Paesi come la Svezia e la Spagna dove queste voci si fermano al 45% del costo totale.

In valori assoluti, secondo le simulazioni di Facile.it, per percorrere 10.000 km con una vettura alimentata a diesel un automobilista italiano spende, considerando solo accise e Iva, circa 533 euro, un tedesco 494 euro mentre un francese 480 euro. Va decisamente meglio ad un guidatore svedese, che deve mettere a budget 364 euro mentre per uno spagnolo il costo di imposte e accise si ferma ad appena 341 euro, vale a dire il 36% in meno rispetto all’Italia.

Due conti

Il riallineamento delle accise sui carburanti, di contro, ha portato ad un calo di 4,05 centesimi di euro del prezzo della benzina; una buona notizia, ma solo in parte, poiché, essendo in Italia il consumo di diesel ben più elevato rispetto a quello di benzina, la rimodulazione peserà per oltre 550 milioni di euro sulle tasche dei guidatori.