Washington, 21 gen. (askanews) – Da Boston a New York, sotto la Trump Tower, alla California. Proteste in molte città degli Stati Uniti contro il presidente Donald Trump nel primo anniversario del suo ritorno alla Casa Bianca. È passato un anno dal 20 gennaio 2025, giorno del nuovo giuramento da presidente degli Stati Uniti e, a sorpresa, prima di partire per il vertice di Davos, Trump ha convocato una conferenza per parlare dei suoi successi.Fuori i manifestanti hanno gridato slogan ed esposto cartelli in particolare contro la repressione dell’immigrazione da parte dell’amministrazione Usa, a pochi giorni dall’uccisione di una donna da parte di un agente dell’Ice. “Stop violence”, “Free America”, “Humanity”, le scritte su alcuni striscioni.Trump ha mostrato alcune foto segnaletiche di presunti criminali in Minnesota arrestati o ricercati. “Queste sono le persone che alcuni stanno cercando di difendere”, ha detto, riferendosi alle autorità locali che si sono schierate contro le violenze della polizia anti-immigrazione. E sull’uccisione della donna, ha aggiunto: “L’Ice sarà troppo dura con qualcuno ma hanno a che fare con persone violente. A volte commetteranno un errore. Può succedere. Ci sentiamo terribilmente. È una tragedia”.Poi Trump prima di volare a Davos ha tracciato il bilancio del suo anno al potere.”Il Paese non ha mai fatto meglio. Abbiamo più di 8 trilioni in arrivo. Non abbiamo mai avuto niente del genere, e nessun Paese ha avuto niente del genere. I prezzi sono molto bassi. In molti posti la benzina costa ora 0,99. E francamente, nessuno ha mai visto niente del genere. Quindi è davvero buono. Ma questo sarà un viaggio interessante”.
21/01/2026
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