Dai pacifinti della Lega via libera alle armi a Kiev

Fanno i pacifisti i leghisti ma poi votano i decreti che autorizzano lo shopping militare o il decreto con gli aiuti militari a Kiev

Dai pacifinti della Lega via libera alle armi a Kiev

Fanno tanto i pacifisti ma quando poi ci sono da votare decreti che autorizzano lo shopping militare del governo o il testo di proroga degli aiuti militari all’Ucraina votano tutti zitti e buoni. A smascherare la Lega ci pensa il M5S. “Oggi (ieri, ndr) nelle Commissioni Esteri e Difesa di Montecitorio la Lega di Salvini ha gettato definitivamente la maschera da pacifisti dell’ultima ora, votando senza proferire parola il decreto di proroga annuale sull’invio di armi all’Ucraina. Attendiamo con ansia qualche funambolica dichiarazione dei leghisti sul loro voto favorevole in seguito alla cancellazione dal titolo del decreto, non dal testo, della parola ‘militari’: una pagliacciata che offende l’intelligenza degli italiani. Ovviamente la maggioranza ha bocciato ogni nostra richiesta di emendare il decreto per rendere pubbliche le liste di armi che mandiamo a Kiev: per Salvini sarebbe imbarazzante spacciare per non militari missili e blindati”, hanno dichiarato i deputati M5S delle Commissioni Esteri e Difesa della Camera.

Dai pacifinti della Lega via libera alle armi a Kiev

A togliere ogni dubbio ci ha pensato Guido Crosetto. “Voglio essere chiaro: noi sosteniamo l’Ucraina perché è un Paese aggredito e perché il diritto internazionale riconosce il diritto all’autodifesa. Questa linea non è mai stata messa in discussione e non sarà messa in discussione dall’eliminazione di un aggettivo. Continueremo a fare ciò che possiamo fare, come l’abbiamo fatto fino a oggi. Tutto quello che abbiamo fatto e continuiamo a fare è avvenuto nel pieno rispetto delle decisioni assunte da questo Parlamento: i decreti di aiuti militari e civili, sempre approvati in questa legislatura (compreso l’ultimo), confermano la continuità del sostegno all’Ucraina e attribuiscono al Governo e alla Difesa la responsabilità di rendere tale indirizzo concreto e operativo”, ha detto il ministro della Difesa, durante il question time alla Camera.