Povertà energetica, quasi un europeo su dieci non riesce a riscaldare la propria casa

Quasi un cittadino europeo su dieci vive in condizioni di povertà energetica non riuscendo a riscaldare adeguatamente la propria casa.

Povertà energetica, quasi un europeo su dieci non riesce a riscaldare la propria casa

Quasi un cittadino dell’Ue su dieci non è riuscito a riscaldare adeguatamente la propria casa nel 2024. La percentuale di persone in condizione di povertà energetica, secondo l’Eurostat, è del 9,2%. Rispetto al 2023 si registra però un miglioramento di 1,4 punti percentuali. Il tasso più alto di persone incapaci di riscaldare la propria casa si registra in Bulgaria e Grecia, al 19%. Male anche Lituania (18%) e Spagna (17,5%). Il dato migliore proviene da Finlandia (2,7%), Polonia e Slovenia (3,3%).

Povertà energetica, il problema riguarda anche l’Italia

Per quanto riguarda l’Italia, la percentuale è leggermente al di sotto della media Ue, all’8,6%. Ma resta ancora troppo alta, come segnala l’europarlamentare dei 5 Stelle, Dario Tamburrano, ricordando che l’energia in Italia “è alle stelle”. I dati Eurostat sulla povertà energetica “ci dicono infatti che quasi un cittadino italiano su dieci non è riuscito a riscaldare la propria casa durante questo inverno per il costo troppo alto di gas ed energia elettrica”.

Secondo Tamburrano, l’Italia paga “la totale assenza del governo nelle politiche energetiche”: “Non solo hanno mancato la scadenza del 31 dicembre 2025 dell’invio del piano di attuazione della direttiva che punta a migliorare l’efficienza energetica delle case degli italiani, ma hanno persino tagliato a bando in corso i fondi Pnrr per le comunità energetiche”. E ora famiglie e imprese “pagano a caro prezzo il disinteresse di chi ci governa, a tutto vantaggio delle grandi compagnie energetiche, tra le quali quelle statunitensi che stanno facendo lucrosi affari vendendoci il loro gas liquido”.