Sicurezza, appello di Meloni all’unità. Ma le opposizioni non si fidano

Sicurezza, appello di Meloni all'unità. Ma le opposizioni non si fidano. C'è chi teme un ricatto della premier

Sicurezza, appello di Meloni all’unità. Ma le opposizioni non si fidano

La premier Giorgia Meloni e il governo “ribadiscono il pieno sostegno alle forze dell’ordine e, in questa delicata fase — anche alla luce delle dichiarazioni della segretaria del Partido democratico, Elly Schlein — intendono rivolgere all’opposizione un appello a una stretta collaborazione istituzionale. Per questo, i capigruppo di maggioranza hanno ricevuto mandato di proporre a quelli di opposizione la presentazione di una risoluzione unitaria in tema di sicurezza, che potrebbe essere votata già questa settimana in occasione delle relazioni del ministro Matteo Piantedosi”. Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi dopo il vertice di governo di ieri. Ma le opposizioni non si fidano.

Sicurezza, appello di Meloni all’unità. Ma le opposizioni non si fidano

“Il Governo adesso vuole davvero ascoltare le nostre proposte? È davvero disponibile a fare le cose con serietà e responsabilità senza approfittare del singolo episodio per tattiche strumentali? Se sì, noi ci stiamo e siamo disponibili a verificarlo”, ha replicato il presidente del M5S, Giuseppe Conte. “Siamo pronti a condividere subito una risoluzione che impegni il governo a dare le risposte che fin qui non ci sono state, a partire da maggiori investimenti per sopperire alle carenze di organico nelle forze dell’ordine e più fondi per rendere sicure le nostre città. E auspichiamo – ha concluso l’ex premier – che sulla nostra proposta possa esserci la convergenza di tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione”.

Avs: nessuna adesione in bianco sul pacchetto sicurezza

Quella della premier “è una richiesta di cui è difficile capire i tratti. E’ una scatola vuota. Però, le modalità segnalano, quantomeno, un qualche elemento di stranezza: non era ancora capitato che una nota di Palazzo Chigi dicesse al Parlamento cosa fare”, ha detto Nicola Fratoianni di Avs all’Ansa.

“Da parte del governo c’è ancora una volta un uso strumentale di una questione delicata come quella della sicurezza. Non si conoscono testi della risoluzione e chiedono un’adesione in bianco”, ha aggiunto Angelo Bonelli sempre da Avs.

E c’è chi teme un ricatto della premier

Per il segretario di Più Europa, Riccardo Magi “se Meloni vuole scrivere che Piantedosi ha fallito la gestione dell’ordine pubblico e che si condannano le violenze allora va bene. Sennò sembra un ricatto: o accettate la nostra lettura e le norme che adotteremo o sarete additati come quelli che stanno con i violenti. Peraltro non c’è una bozza di questa risoluzione, ma già si conoscono i contenuti del prossimo pacchetto sicurezza che il governo adotterà mercoledì in consiglio dei ministri”.