Il Consiglio dei ministri ha approvato il dl e il ddl che assieme formano il cosiddetto pacchetto sicurezza. Il ministro dell’Interno ha difeso l’impianto originario del governo pur ammettendo che ci sono state giuste sottolineature da parte del Colle. “Preciso che l’interlocuzione con il Quirinale è stata sempre molto proficua. Ci sono state giuste sottolineature ma il testo esce come era stato proposto sin dall’inizio”, ha dichiarato Matteo Piantedosi, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri, dicendo che anche loro conoscono “un minimo di diritto”.
“Dalle parole ai fatti”, ha commentato la Lega. “Innanzitutto, sempre grazie a Mattarella”, ha detto il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini che alla domanda se il governo abbia dovuto modificare replica con un “non mi risulta”. Ma di fatto il testo uscito da Palazzo Chigi, dopo il vaglio del Colle, è stato molto smussato ed edulcorato. Lo scudo penale e il fermo preventivo vengono confermati ma rimane fondamentale il ruolo del Pm per il fermo e lo scudo vale anche per i cittadini e non solo per le Forze dell’Ordine.
Scudo e fermo in versione light. Pacchetto Sicurezza obtorto… Colle
L’intervento del Quirinale ha fatto in modo che tali provvedimenti – come il fermo – debbano essere sottoposti all’autorità giudiziaria. Sullo scudo la norma del governo poteva prestarsi a profili d’incostituzionalità laddove fosse passata l’idea di un trattamento privilegiato, quasi d’impunità a favore delle Forze dell’Ordine. Invece ora la misura riguarderà anche i normali cittadini.
Durante lo svolgimento di una manifestazione, le forze di polizia potranno accompagnare e trattenere nei propri uffici, per non più di 12 ore, le persone ritenute – per fondati motivi – pericolose. Ciò potrebbe avvenire anche per chi ha precedenti e segnalazioni specifiche negli ultimi 5 anni. Il pm, sempre informato, potrà comunque decidere per il rilascio immediato.
Nei reati in cui appare evidente una causa di giustificazione (ad esempio: legittima difesa, adempimento di un dovere, uso legittimo delle armi, stato di necessità), chi ha commesso il fatto non viene indagato ma inserito in un separato modello in cui vengono comunque assicurate le garanzie difensive. Sarà il pm a decidere se inserire un nome nel registro degli indagati o meno.
Nuovo daspo
Il divieto di partecipazione a riunioni o ad assembramenti in luogo pubblico sarà disposto dal giudice nei confronti di chi è condannato per una serie di delitti, che vanno dall’attentato per finalità terroristiche o di eversione, a devastazione e saccheggio, passando per le lesioni contro agenti delle forze dell’ordine, sanitari o arbitri.
Stretta sui coltelli
Sarà proibito vendere coltelli e oggetti da taglio ai minori, anche su web e piattaforme elettroniche. Per tutti c’è il divieto assoluto di porto di strumenti con lama flessibile, acuminata e tagliente di lunghezza oltre i 5 centimetri, a scatto o a farfalla, di facile occultamento e di frequente utilizzo. Chi lo viola, è punito con la reclusione da 1 a 3 anni. Se i fatti sono commessi da un minorenne, è prevista una sanzione amministrativa da 200 a mille euro a carico dei genitori. Sarà introdotto il reato di rapina aggravata commessa da un gruppo organizzato, con la pena base di reclusione da 10 a 25 anni.
Fuori la cauzione
Non trova spazio la cauzione per chi organizza le manifestazioni. “Il loro obiettivo era sfruttare i fatti di Torino per soffocare il dissenso: per fortuna hanno dovuto fare retromarcia su alcune norme assurde, come quella sulla cauzione per organizzare una manifestazione, che avrebbero voluto infilare nel decreto pensando che saremmo stati tutti zitti e buoni. O come sul fermo preventivo basato sul semplice sospetto, criticato persino da La Russa”, ha detto il leader del M5S, Giuseppe Conte.
Anche se la Lega non si arrende. Nel pacchetto sicurezza “non c’è la cauzione, che continua a starmi a cuore. La Lega la porterà in Parlamento e sono convinto che la maggioranza si troverà”, ha detto Salvini. “Cerchiamo, con un’attività di prevenzione, di evitare che quei tristi momenti si ripetano”, dichiara il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, riferendosi al fenomeno delle Brigate rosse. Piantedosi annuncia che la prossima settimana arriverà un nuovo provvedimento sull’immigrazione che conterrà il blocco navale.
Ultimo attacco ai magistrati
Giorgia Meloni in serata lancia l’ultimo attacco ai magistrati: “Penso” che ci sia “un doppiopesismo di certa parte della magistratura e penso che questo renda un po’ difficile essere efficaci nella difesa della sicurezza dei cittadini”, dice.