È rivolta a viale Mazzini per il nuovo programma che i vertici di TeleMeloni si accingono ad affidare al direttore de Il Giornale, l’ora melonianissimo, Tommaso Cerno (come anticipato da La Notizia). Ieri a scendere in campo è stato l’Usigrai, con un pesantissimo comunicato, che lega la nuova striscia quotidiana su Rai2 – che sarà affidata a un esterno (Cerno, appunto) – all’esplosione dei costi per i non dipendenti Rai.
“Non ci sorprendono le notizie diffuse dalla stampa sull’aumento esponenziale delle spese per i collaboratori esterni in Rai. Pratica che conosciamo e denunciamo da sempre, intensificata di recente non solo a Rai Sport (altra rivelazione de La Notizia, ndr), ma in tutti i programmi e le testate”, si legge nel comunicato del sindacato.
Cerno “onnipresente” in Rai
“Evidentemente i vertici aziendali non intendono porvi un freno”, continua la nota, “se corrispondono al vero le voci di una nuova trasmissione prevista prima del Tg2 delle 13 ‘affidata’ all’ennesimo esterno, in questo caso il direttore di un giornale da qualche tempo onnipresente in Rai in veste di ospite”.
Per il sindacato si tratta dell’“ennesimo, inaccettabile, smacco alle professionalità interne, evidentemente ritenute inadeguate dal vertice a gestire questo spazio informativo”. “Abbiamo più volte chiesto all’Azienda di fornirci informazioni su numero e costi complessivi delle collaborazioni, in particolare le ‘prime utilizzazioni’, nei programmi di natura giornalistica” – prosegue l’Usigrai – sia in sede di Commissione Paritetica, sia con una richiesta di accesso civico, presentata nello scorso novembre. Il risultato? Ancora una volta il silenzio: atteggiamento che caratterizza questo vertice aziendale”.
Cooptato anche Brumotti da Striscia la Notizia?
Ma l’Usigrai va oltre, citando anche una seconda new entry chiamata da Viale Mazzini “Sulla stessa rete sembra destinato ad approdare un altro conduttore esterno direttamente da Striscia la Notizia (il nome che circola è quello del pedalatore, Vittorio Brumotti, ndr). È stata verificata la presenza di valide risorse interne, prima di attivare queste collaborazioni?”, si chiede il sindacato.
Quindi l’affondo: “Quanti sono e di cosa si occupano i collaboratori in Rai? Sono stati impiegati in modo corretto i fondi del canone, vale a dire dei cittadini? Per ottenere risposte a queste e ad altre domande, visto il silenzio dell’Azienda, nei giorni scorsi abbiamo depositato una segnalazione alla Corte dei Conti “, conclude l’Usigrai. Una dichiarazione di guerra.
Tre anni di crollo degli ascolti
Che arriva inoltre nel giorno in cui, come rivelato da La Stampa, i dati certificano un crollo degli ascolti per la Rai di tre punti rispetto alla concorrente Mediaset (dal 38 al 35,1% di share medio), registrato in modo continuativo negli ultimi tre anni. Cioè da quando si sono insediati i meloniani nella stanza dei bottoni della tv di stato.
“I dati fotografano senza sconti l’ora più buia della Rai. Rai2 a picco, Rai3 che regge solo grazie alla coerenza di alcuni pilastri informativi, Rai1 che resta a galla con fiction ed eventi straordinari”, attaccano gli esponenti M5S in commissione di vigilanza. “Nel frattempo Mediaset cresce. E se è vero che Olimpiadi e Sanremo possono offrire una boccata d’ossigeno, è altrettanto vero che non si può affidare il destino del servizio pubblico a eventi eccezionali, mentre nel quotidiano si accumulano ritardi, errori e scelte sbagliate prese solo per ragioni politiche”, aggiungono i pentastellati.
Le opposizioni all’attacco
“Restiamo sbigottiti quando si parla di affidare trasmissioni a personaggi come Claudio Brachino o Cerno, mentre da quello che si legge non sarebbe stato confermato il contratto ad Alberto Angela e anche la trasmissione di Mario Tozzi sarebbe in bilico”, continuano i 5S. “Ma che Servizio Pubblico è questo? È sempre più fondamentale discuterne nella sede istituzionale più opportuna: la Commissione di vigilanza. È ormai improrogabile che i vertici Rai rispondano davanti al Parlamento e quindi al Paese”.
Il colpo di scena, Rossi l’11 marzo in Vigilanza
E ieri sera è arrivata la buona novella: “Ho ricevuto risposta dall’Ad Rai, Giampaolo Rossi, alla convocazione in Vigilanza”, ha fatto sapere la presidente Barbara Floridia. “La sua audizione è fissata per l’11 marzo alle 20”, ha spiegato.
“È certamente una buona notizia il fatto che finalmente possa tenersi questa importante audizione, auspico che da quel momento tutte le attività ordinarie della commissione di Vigilanza possano ripartire regolarmente”, ha concluso Floridia.