Un vero e proprio tracollo, con due punti percentuali persi in un mese. Il referendum sulla giustizia, con la vittoria del No, costa caro a Fratelli d’Italia, il partito tra quelli che sostenevano la riforma che ci ha rimesso di più sul fronte dei sondaggi. A confermarlo è anche la rilevazione di Only Numbers per Porta a Porta sulle intenzioni di voto degli italiani.
Quel che emerge è che il partito di Giorgia Meloni paga duramente la sconfitta referendaria, ma non riesce ad approfittarne il Pd: anche i dem sono in calo rispetto a un mese fa. Al contrario, chi avanza è il Movimento 5 Stelle, che guadagna più consensi di tutti. Reggono Forza Italia, Lega e Avs, con movimenti minimi.
Sondaggi elettorali, crolla Fratelli d’Italia e crescono i 5 Stelle
Fratelli d’Italia, come detto, perde due punti percentuali rispetto al 4 marzo e si ferma così al 27,3%, il dato più basso ormai da anni per il partito di Meloni. Il Pd perde lo 0,7% e si ferma al 22,3%, riducendo comunque le distanze rispetto a FdI. Chi guadagna più consensi di tutti è il Movimento 5 Stelle: con l’1,2% in più in un mese si attesta all’11,7%.
Sia Forza Italia che la Lega sono in flessione ma contenuta: con lo 0,2% dei voti in meno si attestano, rispettivamente, all’8,8% e all’8,3%. Stabile Alleanza Verdi e Sinistra, sempre al 6,5%. Lieve crescita (+0,1%) per Futuro Nazionale al 3,4% e per Azione (+0,4% e 3,2%). In calo dello 0,2% Italia Viva al 2,4% mentre +Europa guadagna mezzo punto percentuale all’1,9%.
La partita tra le coalizioni è apertissima
Per quanto riguarda le coalizioni, è evidente il calo del centrodestra, che perde 2,2 punti percentuali e si ferma al 45,1%. Il centrosinistra si attesta invece al 30,7%, in lieve calo dello 0,2%. Diverso il discorso per quanto riguarda il campo largo, che attualmente è stimato al 44,8%, in crescita dello 0,8%. Gli astenuti e gli indecisi rappresentano invece il 44,7% del campione, in calo di oltre un punto rispetto all’ultima rilevazione.