Cinquantaquattro imbarcazioni, cinquecento attivisti da oltre quaranta paesi, una rotta calcolata perchรฉ la partenza da Marmaris cadesse alla vigilia del 15 maggio. La Global Sumud Flotilla รจ ripartita giovedรฌ verso Gaza nel giorno in cui la diaspora palestinese commemora i settantotto anni della Nakba, settecentocinquantamila persone espulse dalle case nel 1948. Il comunicato della coalizione lo scrive chiaro: ยซla commemorazione senza azione non รจ piรน sufficienteยป.
A bordo, unico parlamentare italiano, il deputato M5S Dario Carotenuto. La sua dichiarazione da Marmaris รจ giuridica prima che politica: offrire alla missione ยซuna garanzia istituzionale di protezione di fronte agli attacchi criminali e agli abusi delle forze armate israelianeยป. La rotta porterร le imbarcazioni vicino alle acque controllate da Israele entro quattro giorni.
La sequenza che precede la partenza รจ agli atti. La notte tra il 29 e il 30 aprile la marina israeliana ha abbordato in acque internazionali, a oltre seicento miglia nautiche, ventidue imbarcazioni della Flotilla. Una barca con bandiera italiana รจ sequestrata, due attivisti prelevati e portati in Israele. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per sequestro di persona. Il ministro Tajani tace.
Il rapporto OHCHR del marzo 2026 definisce ciรฒ che accade in Cisgiordania ยซpolitica concertata di trasferimento forzato di massa, finalizzata allo sfollamento permanente, sollevando preoccupazioni di pulizia etnicaยป. Trentaseimiladuecentotrentaquattro palestinesi sfollati in dodici mesi. A Gaza il Ministero della Salute conta oltre settantatremilasettecento morti palestinesi.
La Nakba che Carotenuto cerca di interrompere via mare รจ quella che le istituzioni italiane rifiutano di nominare. La rotta resta una commemorazione di mille miglia nautiche.