Oggi sarà un altro venerdì di grande calcio. I Mondiali 2026, infatti, entrano sempre più nel vivo e oggi, 26 giugno, porta con sé sei partite distribuite tra tardo pomeriggio e notte fonda. Ma c’è un appuntamento che vale più degli altri, quello che tutti attendono, ossia Norvegia-Francia alle 21:00, trasmessa gratuitamente su Rai 1. Da una parte Erling Haaland, il gigante che non smette di segnare. Dall’altra Kylian Mbappé, che sembra tornato il calciatore che tutti sognavano.
In mezzo, il primo posto di un girone che vale tantissimo in ottica tabellone.
Mondiali 2026: tutte le partite del 26 giugno, orari e dove vederle
La formula di questa edizione del Mondiale, con 48 squadre e tre Paesi ospitanti (USA, Canada e Messico), significa più partite, più fusi orari e qualche notte insonne per i tifosi europei. Oggi si chiudono tre gironi, con le ultime gare che si giocano sempre in contemporanea per gli stessi gruppi — la regola anti-combine che la FIFA applica con rigore da decenni.
Ore 21:00, Gruppo I
- Norvegia-Francia al Gillette Stadium, Foxborough di Boston, visibile su Rai 1, RaiPlay, e DAZN
- Senegal-Iraq al BMO Stadium di Toronto, visibile su DAZN
Ore 02:00, Gruppo H
- Capo Verde-Arabia Saudita al NRG Stadium di Houston, visibile su DAZN
- Uruguay-Spagna al Estadio Akron di Zapopan (Guadalajara), visibile su DAZN
Ore 05:00, Gruppo G
- Nuova Zelanda-Belgio al BC Place di Vancouver, visibile su DAZN
- Egitto-Iran al Lumen Field di Seattle, visibile su DAZN
Alle 21 ora italiana c’è il big match Norvegia-Francia
La posta in gioco
Entrambe le squadre hanno già staccato il biglietto per i sedicesimi di finale. Norvegia e Francia arrivano a questa sfida con sei punti ciascuna, due vittorie su due nel Gruppo I. Ma il primo posto non è ancora assegnato, e qui sta tutta la sostanza di questa partita.
La Francia è davanti grazie alla migliore differenza reti, più cinque contro più quattro della Norvegia, il che significa che ai Bleus basta un pareggio per blindare il primo posto. Alla Norvegia, invece, serve necessariamente la vittoria. Non è un dettaglio da poco: chi chiude primo nel girone accede al percorso verso il MetLife Stadium di New York, dove si disputerà la finale. Chi chiude secondo potrebbe incrociare avversarie più toste già nei sedicesimi.
Come ci arrivano le due squadre
La Norvegia ha fatto qualcosa di storico ancora prima di scendere in campo stasera. Mancava dai Mondiali da 28 anni, l’ultima volta era stata nel 1998, in Francia, e ha già vinto entrambe le partite giocate. Prima ha travolto l’Iraq quattro a uno all’esordio, poi ha sofferto ma ha battuto il Senegal tre a due in una gara spettacolare. Il tutto trascinata da un Erling Haaland che sembra giocare in un campionato a parte: quattro gol in due partite, due doppiette, la sensazione che possa segnare ogni volta che tocca il pallone in area.
La Francia, dal canto suo, ha confermato lo stato di superpotenza che già si vedeva nelle qualificazioni. Tre a uno al Senegal alla prima uscita, poi tre a zero sull’Iraq, anche se la gara aveva subito un’interruzione di oltre due ore per un’allerta fulmini a Philadelphia. Mbappé ha risposto colpo su colpo ad Haaland: anche lui a quota quattro reti in due partite, con la doppietta contro l’Iraq che lo ha portato a 16 gol totali nella storia dei Mondiali, agganciando Klose al secondo posto della classifica all-time dietro Messi (che nei gironi di questo torneo ha già realizzato cinque reti con l’Argentina).
C’è però un’assenza pesante nella panchina francese: Didier Deschamps non sarà in panchina stasera, rientrato in patria per ragioni familiari. Al suo posto guiderà la squadra il vice Guy Stéphan, che conosce benissimo il gruppo ma che dovrà gestire la pressione di un match dall’alto coefficiente emotivo.
Le probabili formazioni
Norvegia (4-3-3): Nyland; Pedersen, Ajer, Heggem, Wolfe; Odegaard, Berge, Berg; Sorloth, Haaland, Nusa. All.: Solbakken.
Pedersen confermato al posto dell’infortunato Ryerson. Odegaard agirà da trequartista o mezzala alta, libero di dialogare con Haaland e di inserirsi tra le linee. Il modulo è verticale, pensato per attaccare in velocità.
Francia (4-2-3-1): Maignan; Koundé, Upamecano, Saliba, T. Hernandez; Tchouaméni, Rabiot; Dembélé, Olise, Doué; Mbappé. All.: Stéphan.
Deschamps aveva costruito una squadra solida con Upamecano e Saliba al centro della difesa, schermo di Tchouaméni davanti, e poi la qualità di Olise, Dembélé e Doué a supporto di Mbappé. La rosa è talmente larga che in panchina ci sono giocatori come Cherki e Barcola che in qualsiasi altra nazionale sarebbero titolari inamovibili.
I precedenti tra Norvegia e Francia
Le due nazionali si sono affrontate in sedici occasioni nella storia, con la Francia che guida il bilancio con sette vittorie contro cinque della Norvegia e quattro pareggi. Il dato che fa riflettere, però, è che non si affrontano in una competizione ufficiale dal settembre 1989 — quasi 37 anni fa. E soprattutto non si erano mai trovate di fronte in una fase finale di un grande torneo. Stasera sarà una prima volta assoluta per entrambe, con tutto il fascino che solo le sfide inedite sanno portare.
Come può andare a finire
La Francia parte favorita, e la logica vuole che sia così: la rosa dei Bleus è più profonda, l’esperienza nelle partite che contano è maggiore, e il vantaggio della differenza reti permette loro di giocare con maggiore serenità. Ma la Norvegia non è una squadra che si mette a difendere: con sette gol segnati in due partite, Solbakken ha costruito una macchina offensiva che non sa e non vuole rallentare.
Il punto critico sarà il centrocampo. Se la Francia riesce a neutralizzare Odegaard e a togliere palloni puliti tra le linee, la Norvegia rischia di dipendere quasi esclusivamente dai lanci su Haaland. Se invece i norvegesi riescono a spezzare i ritmi e ad alzare i loro esterni, la partita si trasforma in un match aperto, imprevedibile, potenzialmente magnifico.
Una cosa sembra abbastanza certa: con Haaland e Mbappé in campo, vedere una partita chiusa e brutta è quasi impossibile.
Le altre partite: cosa c’è in palio nella notte
Mentre l’Italia dormirà, il Mondiale continuerà a regalare verdetti importanti.
Uruguay-Spagna (ore 02:00) è probabilmente il match più equilibrato tra quelli notturni. La Spagna arriva da favorita, ma l’Uruguay ha dimostrato in questi Mondiali di non essere una squadra da sottovalutare. Un pareggio potrebbe non bastare ad entrambe, dipenderà anche dall’altro risultato del girone.
Capo Verde-Arabia Saudita (ore 02:00) è la partita che tiene viva la favola dei Falcões, la piccola nazionale africana che in questo torneo ha stupito tutti. Per Capo Verde un punto potrebbe bastare per qualificarsi, e l’Arabia Saudita non è avversaria impossibile.
Belgio-Nuova Zelanda e Egitto-Iran (ore 05:00) chiudono la notte. Il Belgio è atteso a una risposta dopo un inizio sottotono, mentre l’Iran sta vivendo un Mondiale complicato, con la tensione geopolitica sullo sfondo che non semplifica la gestione del gruppo.