I fan di Zelensky lo idolatrano qualunque porcheria faccia. È colpa loro se stiamo trascinando la Russia a farci una guerra che non avrebbe voluto.
Lorena Castello
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Gentile lettrice, lasci perdere i fan di Zelensky: per loro la realtà è solo un fastidioso dettaglio. Sì, stiamo trascinando la Russia alla guerra contro di noi e sarà un conflitto nucleare, perché Mosca non ha altro modo di difendersi. Noi lo sosteniamo dal 2022 e ora lo afferma anche chi è addentro alle dinamiche interne al Cremlino. Il giornalista Vladimir Soloviev, intimo di Putin, dice che la Russia non può aspettare che l’Europa si riarmi e dovrà attaccare prima: “Voi [europei] progettate di distruggerci, come ha detto Rutte ad Ankara. Avete il triplo della nostra popolazione, grandi disponibilità finanziarie e un alto livello di tecnologia. Vi mancano 2 o 3 anni per raggiungere il picco del potenziale. Perché dovremmo aspettare di essere distrutti?” È la stessa analisi di Sergej Karaganov, ex consigliere di Eltsin e Putin. In un’intervista a Tucker Carlson dice che Mosca sarà costretta a un attacco preventivo con bombe atomiche, inizialmente di tipo tattico, contro alcuni dei maggiori Paesi europei per ammonire l’intero continente. Ritiene che gli Usa non reagiranno, perché rischierebbero la propria distruzione. Quando avverrebbe? Risposta secca: tra due anni, o tra un anno se ci fosse un’accelerazione europea. Quali Paesi la Russia colpirebbe? Risposta: Uk, Germania e Polonia, “anche se ultimamente Varsavia sembra più prudente e comincia a capire che sta scherzando col fuoco”. Vede, siamo a questo punto della ineluttabile tragedia.
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