La Sveglia

La bozza di pace stracciata in 24 ore

Netanyahu rigetta il testo statunitense sul disarmo di Hamas, annunciato da Trump. A Gaza la pace è un'utopia.

La bozza di pace stracciata in 24 ore

«Ci hanno inviato una bozza, non eravamo d’accordo. Non era la nostra bozza.» Benjamin Netanyahu lo ha detto in un video del 4 agosto, e il testo che disconosce è quello statunitense sul disarmo di Hamas, annunciato da Donald Trump come sblocco della tregua di ottobre. Le forze israeliane resteranno sulle linee attuali finché il disarmo non sarà completo, ha aggiunto. Quelle linee coprono circa il 60 per cento della Striscia, secondo l’Associated Press.

Il giorno prima Nikolay Mladenov, alto rappresentante per Gaza del Board of Peace, gli aveva chiesto di fermare i raid, secondo due persone informate citate dall’agenzia. La risposta è arrivata in ventiquattro ore, ed è una condizione sospensiva: prima le armi, poi il ritiro. Dal cessate il fuoco di ottobre l’agenzia conta 1.252 palestinesi uccisi, dato del ministero della Salute di Gaza, e cinque soldati israeliani caduti.

Il 19 luglio 2024 la Corte internazionale di giustizia ha stabilito che Israele deve porre fine alla propria presenza illegale nei Territori palestinesi occupati “il più rapidamente possibile”. Nel parere quell’obbligo arriva senza condizioni. Nel video del 4 agosto ne ha una, e la deve soddisfare qualcun altro.

Nelle stesse ore la Farnesina diffondeva la nota del colloquio fra Antonio Tajani e Hakan Fidan. Il ministro italiano “ha sottolineato come sia ora essenziale che entrambe le parti approvino formalmente il percorso concordato”, compreso il dispiegamento della forza internazionale di stabilizzazione “a seguito del ritiro israeliano”. La nota indica poi il ruolo di Ankara “nell’incoraggiare Hamas a rispettare gli impegni”.

Entrambe le parti, scrive la Farnesina. Poi il documento ne incoraggia una sola, e non è quella che ha appena disconosciuto la bozza.