Iniziato a Siena il consiglio di amministrazione di Mps, che deve analizzare le opzione strategiche messe a punto dall’amministratore delegato, Luigi Lovaglio, e dagli advisor della banca Ubs, Goldman Sachs, Kbw e Vitale. L’obiettivo, con la benedizione del governo Meloni, è trovare un’alternativa all’Opas di Intesa Sanpaolo.
Mps, il piano Lovaglio
Il Cda, secondo quanto trapela, si troverà a discutere di una doppia operazione: da un lato un’offerta di scambio su Banco Bpm e dall’altro un’offerta su Banca Generali, nell’ambito della quale potrebbe entrare in gioco anche la quota del 13,2% di Generali detenuta da Mps attraverso la controllata Mediobanca. Tra le ipotesi percorribili dall’Ad Lovaglio per contrastare l’offerta da 30,6 miliardi di euro di Intesa c’è anche la distribuzione di un dividendo straordinario agli azionisti dell’istituto di credito.
Intanto, in avvio di seduta, il titolo della banca senese a Piazza Affari segna un rialzo di +0,8% in una seduta in cui il Ftse Mib si è avviato in cauto rialzo di +0,1%. In attesa delle decisioni del Cda MpS, anche Banca Generali fa segnare un rialzo del 2,38% a 68,95 euro, con volumi 5 volte superiori alla media. Banco Bpm ferma a +0,09%) mentre Intesa Sanpaolo sale dello 0,8%, Mediobanca dello 0,6%, Unicredit dello 0,9%, Generali guadagna lo 0,54 per cento.