Continua la corsa dei carburanti innescata dalla crisi di Hormuz. Ma non è più solo il prezzo del diesel a spaventare. Anche quello della benzina è ormai fuori controllo. Sulla rete nazionale il prezzo medio della verde al self-service ha infatti superato i 2 euro al litro (2,002 euro), mentre il gasolio ha raggiunto i 2,116 euro al litro.
Carburanti, la folle corse dei prezzi
Sono i numeri odierni dell’Osservatorio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), che registra – dati ufficiali alla mano – i livelli più alti registrati in Italia dal settembre 2023. Un’impennata ancor più insostenibile in autostrada, dove i prezzi hanno raggiunto i picchi di 2,077 euro per la benzina verde e i 2,186 euro per il diesel. Risultato: l’ultimo controesodo estivo di questo e del prossimo fine settimana si è già trasformato in una stangata per gli automobilisti.
Stangata da 1,8 miliardi
Una stangata che ha costretto le associazioni dei consumatori a scendere in campo. Con l‘Unc che chiede misure “per estendere i tagli delle accise prima della scadenza prevista per fine mese (il 24 agosto, ndr)”, portando lo sconto fiscale dagli attuali 17 a 30 centesimi sul diesel e un analogo taglio di 15 centesimi sulla benzina. Gli fa eco il Codacons, che calcola “una stangata complessiva stimata in 1,8 miliardi di euro solo per il bimestre estivo” e chiede tutele urgenti a favore delle categorie sociali più esposte. cari incontrollati.