Mentre Trump gioca con i confini su Truth, l’Ue mette sul tavolo 200 milioni di euro per un partenariato concreto con la Groenlandia

Da Bruxelles un piano di investimenti in Groenlandia da oltre 200 milioni. E' la strategia per sottrarre l'isola alla tentazione degli Usa. Intanto Trump straparla sui social

Mentre Trump gioca con i confini su Truth, l’Ue mette sul tavolo 200 milioni di euro per un partenariato concreto con la Groenlandia

Da una parte una mappa. Dall’altra un assegno da 200 milioni di euro. È il contrasto plastico andato in scena ieri tra Washington, Bruxelles e Nuuk sul futuro della Groenlandia.  Il presidente Donald Trump ha infatti pubblicato sul suo profilo Truth Social l’immagine di un Nord America quasi interamente avvolto nella bandiera a stelle e strisce che comprendeva:  Canada, Groenlandia, Islanda, Messico, fino ai Caraibi, con la scritta “United States of America” piazzata al centro del continente.

Un fotomontaggio, l’ennesimo, che arriva nel mezzo di una raffica di post provocatori con cui il presidente americano continua a rivendicare l’annessione dell’isola artica.

La partnership tra Groenlandia e Ue da 200 milioni di euro

Al governo groenlandese (e danese), però, la risposta europea non è arrivata dai social, ma da una firma. La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha annunciato un pacchetto di partenariato da 200 milioni di euro nell’ambito della Global Gateway Partnership, da investire sull’isola quest’anno e nel 2027. La dichiarazione congiunta è stata firmata a Nuuk insieme al primo ministro groenlandese Jens-Frederik Nielsen e alla premier danese Mette Frederiksen.

Tre le priorità indicate da von der Leyen: connettività, energia pulita e materie prime critiche. Sul primo fronte è stato firmato un progetto per potenziare le capacità satellitari del Paese: entro ottobre anche le comunità remote della Groenlandia orientale avranno accesso a Internet più veloce. Il pacchetto finanzia inoltre alloggi, turismo sostenibile, sostegno alle piccole imprese, istruzione e pesca.

Sul fronte energetico, l’Ue sosterrà un programma guidato da Nukissiorfiit, l’azienda energetica nazionale groenlandese, per decarbonizzare l’approvvigionamento negli insediamenti remoti attraverso sistemi ibridi a energie rinnovabili. Bruxelles e Nuuk stanno inoltre valutando l’ampliamento della centrale idroelettrica di Buksefjord, il principale impianto del Paese, per far fronte alla domanda crescente di elettricità a Nuuk.

Von de Leyen: “Il futuro della Groenlandia lo sceglie solo la Groenlandia”

Sul piano politico, von der Leyen ha scelto parole nette: “Il futuro della Groenlandia spetta al popolo della Groenlandia e alla Danimarca, e a nessun altro. Integrità territoriale, sovranità, inviolabilità dei confini: questi sono principi fondamentali del diritto internazionale”. Un passaggio che suona come risposta diretta alle mire annessioniste di Trump, mai citato per nome ma evidentemente presente nel ragionamento della presidente.

Von der Leyen ha anche annunciato che l’Ue presenterà in autunno una nuova strategia per l’Artico, definito “uno dei luoghi in cui le placche tettoniche della geopolitica si scontrano”. La Groenlandia, ha aggiunto, “è un alleato strategico e un amico fidato” per Bruxelles.