Prima l’avvistamento di un drone ignoto, poi i caccia della Nato che si alzano in volo e lo abbattono sopra i cieli della Lituania. A dare per primo la notizia è il presidente del Paese membro dell’Alleanza Atlantica, Gitanas Nauseda: “Un drone che ha violato nella notte lo spazio aereo della Lituania è stato rapidamente abbattuto da caccia della Nato”.
Gli aerei, come si scoprirà poco dopo, sarebbero stati due Eurofighter F-2000 dell’Aeronautica militare italiana, decollati in modalità scramble, ossia con un decollo di emergenza.
Pur senza attribuire un’origine certa al drone, il politico lituano sembra puntare il dito contro le forze armate di Vladimir Putin. Poco dopo, infatti, ha dichiarato che “mentre la Russia intensifica la sua aggressione contro l’Ucraina, una tale preparazione è vitale per la nostra regione. Insieme ai nostri alleati della Nato, la Lituania difenderà il proprio spazio aereo”.
“I nostri più sinceri ringraziamenti vanno agli alleati, la cui presenza contribuisce a proteggere i nostri cieli e a rafforzare la nostra sicurezza”, ha scritto a sua volta su X il ministro lituano degli Affari esteri Kestutis Budrys, secondo il quale “la Nato resta vigile, impegnata e pronta”.
Drone nei cieli della Lituania, scatta l’allarme Nato: decollano i caccia italiani e lo abbattono
Secondo l’emittente nazionale lituana Lrt, che cita il Centro nazionale per la gestione delle crisi (Nkvc), il drone è precipitato in una zona rurale vicino al lago di Kaunas, nella parte centrale del Paese.
Proprio Lituania, Lettonia ed Estonia, ex repubbliche sovietiche confinanti con la Russia, ormai da mesi registrano con sempre maggiore frequenza intrusioni di droni nei propri territori.
Il 19 maggio, un caccia della Nato aveva abbattuto un drone ucraino sopra l’Estonia. Si era trattato della prima intercettazione di un drone straniero nei cieli di uno Stato baltico da parte della polizia aerea della Nato dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, nel 2022.
Secondo gli europei, Mosca devia deliberatamente dalla loro traiettoria i droni ucraini diretti a colpire impianti industriali e terminal petroliferi nella regione di San Pietroburgo, situata sul Golfo di Finlandia.