Dopo i violenti scontri e i saccheggi avvenuti nel fine settimana nel centro di Milano, nel capoluogo lombardo si respira un’aria pesante. Del resto, il bilancio degli incidenti, soprattutto di quelli avvenuti ieri, è pesante: 14 operatori delle forze dell’ordine feriti e 271 persone accompagnate in questura perché ritenute responsabili di aver preso parte alle violenze. Tra queste, secondo quanto riferiscono gli investigatori, 220 sono minori, mentre 60 sono stranieri. Le persone arrestate sarebbero almeno 35, tra cui 13 stranieri e 23 minori, mentre altre 28 persone sono state denunciate.
Ben 174, invece, sono le persone trattenute in base al fermo di prevenzione. Una situazione che è in rapida evoluzione visto che l’ultima novità, uscita oggi 19 ottobre 2026, è che proprio per gli scontri di sabato a Milano, il pm di turno, Giovanna Cavalleri ha chiesto la convalida dell’arresto con la misura della custodia cautelare in carcere per 5 ragazzi, nati tra il 2007 e il 2008, in quanto accusati di devastazione e saccheggio, reato punito fino a 15 anni di carcere, oltre che resistenza pluriaggravata.
Gli scontri di Milano
Ma cos’è successo nel fine settimana a Milano? Si è verificata una vera e propria guerriglia urbana che ha sconvolto il centro della città. Tutto, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe partito dai social network, dove molti giovani si sono dati appuntamento nei pressi di piazza Duomo. Un tam tam che ha coinvolto centinaia di persone, molte delle quali si sono effettivamente radunate nella zona. Diversi partecipanti si sarebbero inoltre presentati con abiti molto simili, un elemento che potrebbe suggerire una scelta concordata in precedenza, anche se questo aspetto deve essere accertato.
Come mostrano immagini e filmati diventati virali sul web, le violenze sarebbero state compiute da persone vestite prevalentemente di nero, con felpe e cappucci. Molti partecipanti avrebbero indossato anche maschere per nascondere il volto, rendendo più difficile la loro identificazione. Tutti elementi che rafforzano la sensazione che le violenze fossero già state ampiamente previste.
Meloni valuta una stretta per fermare le violenze
Dopo essersi radunato, il gruppo avrebbe dato il via a una serie di atti vandalici, tra cui vetrine infrante e negozi e supermercati saccheggiati. Di fronte a questi episodi, la premier Giorgia Meloni, anche alla luce di quanto accaduto in altre città, tra cui Torino e Bologna, ha convocato un vertice sull’ordine pubblico.
La riunione, prevista nel pomeriggio, servirà a fare il punto sulla gestione delle piazze e ad analizzare i rapporti dell’intelligence su un fenomeno ancora da comprendere pienamente. Sulla base degli elementi raccolti, i partecipanti valuteranno l’eventuale necessità di nuove misure restrittive per garantire l’ordine pubblico.
Articolo aggiornato alle 10:53