L'Editoriale

Piazza ibrida

Il governo ha già trovato la soluzione. L’ennesimo e inutile decreto sicurezza. Reprimere il dissenso anziché comprenderne le ragioni

Piazza ibrida

Il popolo è contrario? E che sarà mai signora mia! D’altra parte, per citare il ministro della Difesa Crosetto, al governo sanno perfettamente che “la maggioranza dell’opinione pubblica” – “influenzata anche dall’esterno” – “è contro gli aiuti all’Ucraina”. Ma dopo 12 pacchetti di aiuti, assicura ai microfoni della Bbc infilandosi l’elmetto, “entro la fine dell’anno, probabilmente, riusciremo a farne un altro”. Anche perché, chiude la questione Crosetto caricando il moschetto, “non si può cedere all’opinione pubblica quando tu pensi che l’opinione pubblica stia sbagliando”.

Piazza ibrida

Ma non finisce qui. In piena trance da riarmo per respingere l’imminente invasione russa, il ministro estrae la pistola fumante. La prova definitiva che demolisce le convinzioni di oltre l’80% del popolo (bue) italiano contrario agli aiuti militari all’Ucraina (Ixè, settembre 2026). “I fatti di Milano e di altre parti del Paese sono una cosa profondamente diversa da ciò che abbiamo vissuto in altre epoche – sentenzia Crosetto -. Il frutto, il punto di arrivo di una guerra ibrida che qualcuno (chi?) sta portando nelle nostre nazioni con strumenti non convenzionali, come quello dei social, TikTok o YouTube, senza che l’Occidente se ne renda conto e reagisca”.

E quel “qualcuno” di cui parla il ministro sembra tanto il solito Putin. E noi cretini, che pensavamo che dietro le proteste studentesche e degli autotrasportatori degli ultimi giorni ci fossero trent’anni di neoliberismo sfrenato, a base di privatizzazioni e liberalizzazioni selvagge, che ha ingigantito le diseguaglianze. Concentrando un potere sconfinato nelle mani di una ristretta cerchia di oligarchi con la complicità di classi politiche talmente cieche da restarne esse stesse schiacciate e subordinate.

Ma niente paura. Trovato il colpevole, incastrato da Crosetto, il governo Meloni ha già trovato la soluzione. L’ennesimo e inutile decreto sicurezza. Reprimere il dissenso, del resto, è più facile che comprenderne le ragioni. Intanto Putin se la ride.