Agli attuali tassi di crescita di pil, consumi e reddito disponibile, solo tra 15 anni, nel 2027, si tornerà al pil pro capite del 2007. La spesa delle famiglie pre-crisi si rivedrà nel 2030. Il reddito disponibile nel 2034. Lo stima l’Ufficio Studi Confcommercio. Per ridurre il recupero a 6-8 anni servirebbe un tasso di crescita doppio. I dati sono stati diffusi in occasione dell’assemblea annuale. Alla quale ha preso parte anche il ministro per lo Sviluppo Federica Guidi che ha parlato di “ripresa” e “recessione alle spalle” guadagnandosi qualche fischio da parte della platea. Tra il 2007 e il 2014, ricorda Confcommercio, gli italiani hanno patito una riduzione in termini reali del 12,5% del Pil, del 14,1% per il reddito disponibile e dell’11,3% per i consumi. Il ritorno ai livelli di crisi viene stimato sulla base di una crescita dell’1,25% per pil, dello 0,95% dei consumi e dell’1,05% per il reddito disponibile, a fronte di una variazione della popolazione in linea con le stime prodotte dall’Istat negli scenari di lungo periodo (+0,2%).
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