A Bologna fu una strage di Stato. Per i giudici non c’è il minimo dubbio sulle responsabilità di Cavallini

Quella di Bologna è stata una strage di Stato. Lo sostiene la Corte d’assise del capoluogo emiliano motivando la sentenza con cui un anno fa (leggi l’articolo) ha condannato all’ergastolo Gilberto Cavallini (nella foto), quarto componente dei Nar coinvolto nell’attentato. Per i giudici non c’è il minimo dubbio sulle responsabilità dell’imputato e a sconvolgere è solo il particolare che sarebbero già state evidenti 38 anni fa. Sono ben 2.118 le pagine di motivazioni della sentenza appena depositate e la strage viene definita di Stato battendo su “una miriade di dichiarazioni” che “depongono per una radicata compromissione fra terrorismo, P2, e Servizi segreti”. Criticata inoltre l’impostazione data dalla Procura nel processo all’ex Nar e denunciati una serie di reati commessi nel corso del dibattimento.

A Bologna fu una strage di Stato. Per i giudici non c’è il minimo dubbio sulle responsabilità di Cavallini
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