A Milano il centrodestra è nel caos. No di Del Debbio, Sallusti bocciato dai sondaggi. E allora il Pd punta tutto su Sala. Grandi manovre anche nell’area cattolica

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di Lapo Mazzei

Ecco, mancavano giusto loro, i  nostalgici della cara vecchia Dc,  a rendere ancor più variegato il mondo dei partiti e partini pronti ad immolarsi per la Patria alle prossime elezioni amministrative. L’occasione per l’apparizione sulla scena del mondo cattolico impegnato in politica è stata la celebrazione dei 100 anni della vicepresidenza di don Luigi Sturzo all’Anci, l’associazione dei comuni, e il suo impegno per il bene comune a partire dalla dimensione locale. Certo, hanno parlato molto di  passato, ma il discorso vero è stato rivolto al presente, in particolare a molti di quei cattolici che oggi faticano a trovare spazio e rappresentazione nell’agone politico. E’ così nella sala capitolare della chiesa di san Salvatore in Lauro, a Roma, si è ritrovato un bel pezzo di mondo cattolico e popolare chiamato a raccolta dall’ex numero uno della Cisl, Raffaele Bonanni, oggi presidente di Italia più. Da Beppe Fioroni, gran “cerimoniere” dell’iniziativa, al  parlamentare Lorenzo Dellai, passando  per  l’europarlamentare del Pd Enrico Gasbarra, per finire con il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa,  e  l’ex ministro Saverio Romano, è stato tutto un richiamo ai valori cattolici in politica. E alle amministrative si faranno sentire eccome. Ecco, se si vuole davvero decifrare la prossima tornata elettorale, bisogna partire da questi elementi, dalla ricomposizione  di ciò che si era scomposto e non sembrava più ricomponibile. Segno che il partito della Nazione stenta a decollare, a voler essere ottimisti. Non a caso tanto a destra quanto a sinistra, sia a Milano che a Roma, si registrano solo fughe dalle candidature. “Non mi candido di sicuro a sindaco di Milano, l’ho detto in tutti i modi e lo ripeto, non ci penso proprio”, Paolo Del Debbio, giornalista e conduttore tv, da più parti indicato come possibile candidato del centrodestra a Milano, ospite del programma di Radio2 Un Giorno da Pecora, condotto da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro.  E se Del Debbio non si candida Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale,  rischia di non partire nemmeno dato  che i sondaggi lo avrebbero già bocciato. E a sinistra tiene banco il caso Sala. “Sto vivendo la situazione serenamente, anche se può dare un po’ fastidio, ma io prima di tutto devo completare il mio lavoro. Io ascolto tutti, gli addetti ai lavori, ma alla fine cerco di pensare a come la pensa la gente. La mia esperienza in Expo mi ha fatto molto sentire il senso del rapporto con le persone, credo che la gente non potrebbe capire se io prima di dicembre abbandonassi”, sostiene il commissario unico di Expo 2015, Giuseppe Sala, ai microfoni di Rtl 102.5, in merito alle voci su una sua possibile candidatura a sindaco di Milano.   Insomma, prendo tempo e poi si vedrà. E non va meglio a Roma dove l’unica cosa certa è l’assoluta incertezza, a parte la corsa in solitaria, per ora, di Alfio Marchini. “No, non appoggerò nessuno che non abbia prima dimostrato di avere con se una squadra competente”, sostiene  Francesco Rutelli, all’indomani dell’iniziativa “La Prossima Roma”.  E chi gli chiede se  appoggerà Marchini , l’ex sindaco della Capitale ribadisce che non intende ricandidarsi e che intende dare “una mano senza l’interesse personale”. Chissà, alla fine sarà il vecchio modello Dc a risolvere tutto.

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