A teatro tutto era finzione. Pure le fatture

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

dalla Redazione

Falsificazioni documentali, messa in scena di spettacoli ‘fantasma’, false attestazioni, costi dichiarati ma mai effettivamente sostenuti, contributi previdenziali non versati, utilizzazione di fatture false. Sono alcune delle condotte irregolari emerse dopo due anni di indagini della Guardia di
finanza di Palermo sfociate nella denuncia di 72 persone per truffa aggravata e falso. Le indagini sono coordinate dai pm Daniele Paci e Roberto Tartaglia, Sostituti Procuratori della Procura della Repubblica di Palermo e sviluppate dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza del capoluogo siciliano. L’indagine, che ha interessato strutture con sede in tutto il  territorio regionale, con prevalenza nelle province di Catania e  Palermo, trae origine da un’attività ispettiva nel cui ambito, nel  settembre del 2011, sono stati sottoposti a mirate verifiche soggetti  economici aventi titolo a percepire i contributi previsti dalla Legge, finalizzati a promuovere lo sviluppo delle attività teatrali ed a  favorirne la diffusione, erogati dall’Assessorato Regionale dei Beni  Culturali ed Ambientali e della Pubblica Istruzione.

Fra i casi più significativi emersi nel corso dell’indagine, quello del responsabile di un ente teatrale che, a seguito dell’esclusione al contributo per aver predisposto una “stagione” ritenuta, dai competenti organi della Regione, di “modesto livello”, ha tempestivamente provveduto a procurarsi ed a produrre falsa documentazione attestante l’avvenuta rappresentazione di uno spettacolo a cui avrebbe partecipato un noto artista di fama
nazionale, ma che, di fatto, non e’ mai stata realizzata. L’ammontare dei fondi pubblici indebitamente percepiti attraverso gli artifici e i raggiri posti in essere dagli indagati, ammonta a un complesso di 2.300.000 euro. Al termine dell’attività sono state deferite all’Autorità  Giudiziaria 72 persone per essersi rese responsabili, a vario titolo, di truffa aggravata ai danni dell’Ente Regione e falso, nei confronti delle quali la Procura della Repubblica di Palermo ha già emesso gli avvisi di conclusione delle indagini, notificati in questi giorni dalla Guardia di Finanza .

 

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Quell’asse Draghi-Renzi sui Servizi

A volte guarda che strane le coincidenze! Il direttore del Dis (il coordinamento dei Servizi segreti) Gennaro Vecchione informa il Copasir, cioè il Parlamento, che lo 007 Marco Mancini ha incontrato Matteo Renzi nell’autogrill di Fiano Romano senza informare i superiori, e 48 ore dopo

Continua »
TV E MEDIA