A Torino dopo la dieta vegana, la limitazione al wi-fi. Ma Appendino spiega: “È solo per eliminare gli eccessi”

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Sulla dieta vegana inserita nel programma di legislatura nessuno si è meravigliato. Perché il Movimento 5 Stelle è da sempre battagliero sui consumi alimentari. Ma sorprende la nuova crociata di Chiara Appendino contro il wi-fi: la cultura digitale è infatti alla base dei pentastellati.

Eppure la neo sindaca di Torino ha promesso la riduzione del “tempo” e della “quantità delle emissioni in modo che sia garantita la connettività per lo stretto necessario”. Una presa di posizione che ha costretto la stessa Appendino a una spiegazione ulteriore: “Si tratta di eliminare le emissioni superflue riducendo tempo e/o quantità delle emissioni in modo che sia garantita la connettività. Non ho mai detto che il wi-fi è nocivo”. Anzi l’esponente dei 5 Stelle ha rilanciato: “Costruire un sistema a banda larga su tutta la città. Questo dice il mio programma a pag 58″.

L’assessore all’Ambiente, Stefania Giannuzzi, si è limitata a dire: “Sono azioni che dovremo valutare in maniera articolata”. Quindi prima di una decisione definitiva, occorre attendere l’esito della valutazione.