A un anno dal lockdown l’epidemia non si ferma. In 24 ore altri 19.749 casi e 376 morti. Rezza: “Normalità tra 7-15 mesi con 240mila vaccinazioni al giorno”

Coronavirus
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A un anno dal lockdown l’epidemia non si ferma. Sono 19.749 (13.902 ieri) i nuovi casi di Coronavirus registrati in Italia nelle ultime 24 ore e 376 i morti (318 ieri) per un totale di 100.479 decessi dall’inizio dell’epidemia. I tamponi sono 345.336 (160mila in più rispetto al giorno precedente). Il tasso di positività in calo al 5,7%, lunedì era al 7,5. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 2.756 (+56) con 278 ingressi giornalieri. Nei reparti ordinari ci sono 22.393 degenti (+562).

Gli attualmente positivi, secondo quanto riferisce il bollettino giornaliero del ministero della Salute, sono, invece, 478.883 (+6.350), 453.734 dei quali si trovano in isolamento domiciliare. I guariti sono 12.999 in più. La regione con l’incremento maggiore di nuovi contagi è ancora la Lombardia (4.086), seguita daCampania (2.709), Emilia Romagna (2.429), Piemonte (2.018) e Veneto (1.608).

LA PREVISIONE. “Abbiamo di recente messo a punto con l’Istituto Superiore di Sanità e la Fondazione Bruno Kessler un modello matematico per capire quando potremo tornare a una pseudo-normalità. Se assumiamo che il vaccino protegga dall’infezione e che la fondazione protegga almeno per 2 anni, vaccinando 240.000 persone al giorno riusciremo in 7-15 mesi a tornare alla normalità. Questo si può ottenere con un numero di vaccinazioni elevato e mantenendo il contenimento”. E’ quanto ha spiegato il direttore della prevenzione del Ministero della Salute, Giovanni Rezza, durante l’audizione in Commissione Igiene e Sanità del Senato.

REPORT VACCINI. Sono 5.668.373 le dosi di vaccino finora somministrate in Italia, pari al 78,6% del totale di quelle consegnate (5.202.990 Pfizer/BioNTech, 493.000 Moderna e 1.512.000 AstraZeneca). La somministrazione ha riguardato 3.472.628 donne e 2.195.745 uomini. Le persone che hanno ricevuto entrambe le dosi sono 1.721.194. Le dosi sono state somministrate a 2.569.063 operatori sanitari, 933.772 unità di personale non sanitario, 447.093 ospiti di strutture residenziali, 1.141.474 over 80, 140.802 unità delle forze armate e 436.169 unità di personale scolastico.