Abbassare il riscaldamento di un grado, tutti i benefici: dal risparmio in bolletta all’ambiente

Abbassare il riscaldamento di un grado
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Abbassare il riscaldamento di un grado, tutti i benefici che si possono ricavare: dal risparmio in bolletta all’ambiente.

Abbassare il riscaldamento di un grado, tutti i benefici

I rincari che hanno travolto il settore dell’energia e dei carburanti non solo in Italia ma nel mondo intero stanno mettendo a dura prova la resistenza economica della popolazione.

In questo contesto, il Governo Draghi sta varando misure per supportare i cittadini italiani e aiutarli a fronteggiare il caro energie e l’aumento della spesa in bolletta.

Per contrastare l’incremento dei costi, tuttavia, è buona norma apportare alcune modifiche all’uso quotidiano dell’energia. Si può, ad esempio abbassare il riscaldamento di un grado e limitare le temperature in casa ai 20° C nella zona giorno e ai 16-18°C nella zona notte. In questo modo, considerando un consumo di 1.100 cubi di gas, è possibile risparmiare circa 120 euro all’anno per ogni grado in meno di riscaldamento.

Un simile comportamento è stato recentemente avallato dall’ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente, Enea, che ha diramato una guida in cui suggerisce di non superare i 20 gradi all’interno della propria casa per abbassare i costi del consumo energetico.

Dal risparmio in bolletta all’ambiente: come ridurre le spese di circa il 7%

Le strategie per ridurre i costi in bolletta e i vantaggi che scaturiscono dall’abbassamento del riscaldamento di un grano sono stati esaminati da svariati enti e associazioni.

Secondo uno studio dell’associazione L’Italia C’è, ad esempio, ci sarebbe un risparmio in bolletta pari al 7%: “La riduzione di un grado del riscaldamento – ha spiegato Emanuele Pinelli de L’Italia c’è – è già sul tavolo del governo. È facile da realizzare, ad esempio modificando i regolamenti dei condomini. È efficace: ridurrebbe circa del 7% i consumi di gas. È un buon inizio, al quale dovranno seguire altre misure ancora più coraggiose che entro la fine dell’anno ci avvicinino all’indipendenza energetica: silenzio-assenso su tutte le autorizzazioni per i grandi impianti rinnovabili, caldaie di ultima generazione o pompe di calore negli edifici pubblici e nelle case popolari. L’Italia C’è chiede a Governo e Parlamento di procedere senza esitazioni: l’indipendenza energetica italiana non può più aspettare”.

Allo stesso modo, anche l’ultima analisi di Ecco, think tank made in Italy per il clima, ha ribadito che abbassare il riscaldamento di un grado “permetterebbe un risparmio di circa il 7% di gas”.

Altroconsumo, invece, ha stilato un decalogo di consigli per contrastare il caro energia tra i quali figura anche il seguente invito alla popolazione: “Non eccedere con il riscaldamento: basta abbassare di 1 grado per risparmiare. È buona norma limitare le temperature in casa a 20 °C nella zona giorno e a 16-18 °C nella zona notte. Riducendo di un grado la temperatura si risparmia circa l’8% della spesa in bolletta. Considerando ad esempio un consumo di 1.100 metri cubi di gas si tratta mediamente di ben 120 euro all’anno per ogni grado in meno”.